Coronavirus: nuove misure e controlli a Vicenza, Verona e Padova

Rucco intensificherà i controlli, Sboarina vieta di sedersi nelle panchine e l’utilizzo delle aree cani mentre Giordani aggiunge la protezione civile al pattugliamento notturno della città

Dopo il primo weekend blindato a causa dell’emergenza Coronavirus non senza polemiche dovuto a parchi, sentieri e strade ancora troppo pieni di persone, arrivano le reazioni dei sindaci di Vicenza, Francesco Rucco, di Verona, Federico Sboarina, e di Padova, Sergio Giordani.

Vicenza

Sono stati 107 i controlli effettuati dalla polizia locale di Vicenza ieri, domenica 15 marzo, sul rispetto delle disposizioni per contenere la diffusione del Coronavirus. Ad essere controllati sono stati 47 veicoli, 15 persone e 45 esercizi pubblici e attività commerciali. Gli agenti hanno denunciato tre persone, due delle quali circolavano sul territorio senza un valido motivo; il terzo, senza fissa dimora e privo di documenti, è stato, invece, trovato all’interno di Park Fornaci, chiuso dallo scorso 12 marzo. «Intensificheremo i controlli in occasione dei mercati settimanali,
attualmente aperti solo con banchi di generi alimentari – ha annunciato il sindaco Francesco Rucco -. Verificheremo, in particolare, che siano rispettate le distanze interpersonali previste dai decreto ministeriale, sempre nell’auspicio che le limitazioni stringenti di questo periodo possano portare prima agli obiettivi di contenimento della diffusione del Coronavirus auspicati».

Verona

«Da oggi sarà vietato sedersi su tutte le panchine della città, perchè sono diventate un modo per trovarsi e chiacchierare, Nessuno ha titolo oggi di sedersi su una panchina». Lo ha annunciato il sindaco di Verona, Federico Sboarina oggi illustrando la nuova ordinanza che vieta tra l’altro «di percorrere le piste ciclabili in bicicletta se non per motivi di lavoro o per andare al supermercato, così come sarà vietato l’accesso alle aree verdi e quelle vicine all’Adige, dopo che erano già stati chiusi i parchi cittadini». Tra gli altri divieti annunciati dal sindaco di Verona anche l’utilizzo delle aree cani: che saranno permesse solo una persona per volta e per soli cinque minuti, anche qui erano diventate motivo di incontri.

Padova

Il sindaco di Padova, Sergio Giordani ha illustrato nuove iniziative per garantire la sicurezza della città deserta nelle ore serali e notturne e lanciato un nuovo appello ai padovani a seguire le norme di protezione dal virus. «Continuano da giorni, e anche in queste ore, i lavori serrati di igienizzazione con disinfettanti specifici delle strade e delle aree pedonali e domani forniremo un report completo e una programmazione perché arriveremo man mano in tutti i quartieri della città. Questa situazione di emergenza pone la città davanti a nuove esigenze sulle quali, come Sindaco provo a dare risposte con la Giunta. Una di queste situazioni inedite è che la città la sera e la notte é totalmente deserta perché tutti i padovani rispettano le indicazioni: uno scenario mai visto che ha anche dei rischi. Sotto l’aspetto sicurezza ho chiesto al Prefetto, pur nell’emergenza, di garantire un controllo capillare in concerto con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che tutti dobbiamo ringraziare profondamente per gli sforzi straordinari che stanno facendo. Anche la nostra polizia locale tutte le notti svolge un’attività in centro e nei quartieri di sorveglianza molto attenta e capillare. A tutti gli agenti della nostra Polizia Locale va il mio grande ringraziamento per il lavoro che stanno facendo in favore della cittadinanza in condizioni di contesto assolutamente non semplici. Ma non è solo sulla sicurezza in senso stretto l’aspetto sotto il quale la città risulta essere più vulnerabile con le strade totalmente deserte. E’ una condizione dove con meno occhi di cittadini che osservano nelle ore notturne si possono produrre rischi di vario tipo legati a qualsiasi anomalia o criticità. La caduta di un albero, un malore improvviso, un principio di incendio, problemi ad impianti di pubblica utilità: sono molte le situazioni di rischio che
possono crearsi e non essere rilevate da nessuno. Ecco perché, da stanotte, anche due squadre della nostra Protezione Civile, faranno un’attività di osservazione dinamica della città con due mezzi, pronte a segnalare a chi di competenza ogni situazione critica o di rischio per la cittadinanza. Uno sforzo consistente che si aggiunge all’incessante attività d’informazione capillare della cittadinanza durante il giorno e per questo anche a tutti i nostri volontari di Protezione civile voglio rivolgere un ringraziamento perché capiscono la situazione straordinaria e stanno dando un grande aiuto alla comunità», ha concluso.

(ph: Facebook Polizia di Stato)