Zaia ai lavoratori: «Segnalate aziende che non rispettano le regole»

Il governatore ha ricordato l’iniziativa delle mascherine “made in Veneto”. Infine alla stampa: «Non diffondete notizie positive, adesso non ci aiuta»

«Siamo partiti con i controlli nelle aziende con lo Spisal, già 60 aziende controllate grandi e medio grandi, stiamo redigendo una lista: questo è doveroso nel rispetto dei lavoratori, noi non possiamo predisporre la chiusura delle aziende ma i controlli sì. Devono esserci mascherine, disinfettanti e distanza di sicurezza rispettata. Chi volesse segnalare il mancato rispetto delle regole lo segnali alla Regione. Abbiamo trovato aziende che cercano di rispettare le indicazioni. Ne abbiamo già verificate una sessantina di medie e grandi dimensioni, e i risultati finora sono buoni. Adesso proseguiremo, e pensiamo di farne almeno un centinaio ogni giorno».

Così Luca Zaia nel consueto punto stampa, divenuto ormai “virtuale” a proposito dei controlli disposti nelle aziende come previsto dal decreto sulla sicurezza sul lavoro. Il governatore è anche tornato a ribadire la necessità di evitare assembramenti, anche piccoli, e lancia un invito ai sindaci: «Si valuti l’opportunità di vietare anche le passeggiate: il problema non è l’uscita in solitaria, ma i cittadini nelle aree urbane rischiano di affollare i parchi. Giuridicamente non possiamo predisporre norme per vietarle, serve una legge a monte che ce lo permetta». «Cittadini non abbassate la guardia, non preventivate passeggiate: farò in modo che le passeggiate non si possano fare»

Per quanto riguarda i presidi sanitari, «Siamo avanti per poter presentare un dispositivo di protezione individuale. Sembra sia passata la norma sui dispositivi di protezione, tra una settimana produrremo mascherine “Made in Veneto”, anche mascherine chirurgiche». E sui tamponi, «Mi fa piacere che l’Oms abbia confermato l’importanza di fare i test, noi continueremo con la politica dei tamponi. Un tampone non fa mai male a nessuno. Se troviamo anche un solo positivo, ne evitiamo altri dieci. Mi spiace invece che il mondo scientifico si spacchi a metà, su una cosa per la quale non bisognerebbe nemmeno discutere». Previsto l’ingresso di altri mille tra medici e infermieri.

«Difficile dire quanto riapriranno le scuole – dice Zaia – Bene che la scuola si organizzi con l’educazione multimediale perché ho l’impressione che la partita non si risolva con il 3 aprile». Il governatore ha inoltre stigmatizzato le dichiarazioni di Boris Johnson sulla mortalità degli anziani e ha dedicato un pensiero ai turisti: «Il Veneto non manderà mai via i turisti, le persone che sono nelle seconde case, a Jesolo, sul Garda, ad Asiago… per noi gli ospiti restano sacri fino alla fine».

Infine un messaggio lapidario alla stampa: «Non diffondete notizie positive, adesso non ci aiuta».