Risparmiatori truffati: proroga di due mesi per chiedere indennizzo

Il decreto approvato ieri dal governo ha confermato le indicazioni della vigilia sul fondo per gli azionisti azzerati delle banche messe in liquidazione

Proroga di due mesi per le domande di indennizzo del Fondo risparmiatori l’anticipo del 40% sui ristori (lo schema prevede il 30% sul prezzo delle azioni con un massimo di centomila euro) per chi abbia completato la domanda: la misura è contenuta nell’ultimo decreto emesso dal governo. Confermate quindi le anticipazioni della vigilia.

Critiche sono arrivate da Franco Conte e Fulvio Cavallari, presidenti di Codacons e Adusbef, già al lavoro sugli emendamenti da proporre per la conversione del decreto in parlamento: «Opportunamente il termine per le domande viene spostato al 18 giugno. Ma a parte che se va bene i primi rimborsi parziali arriveranno a fine anno, dopo oltre due anni di attesa, così si stravolge il criterio di dare priorità ai ristori fino a 50 mila euro – sostengono – Permettere al socio che abbia completato la domanda di chiedere già alla banca dove sarà accreditato il ristoro l’anticipo fino a 50 mila euro, estendendo il principio di priorità nella erogazione».

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