Ulss 2 Treviso: «Si lavora per alleggerire i due ospedali “positivi”»

Il direttore Benazzi ha fatto il punto sul distretto sanitario più colpito dall’epidemia, dopo Padova

«Siamo una corazzata. Stiamo facendo tutto il possibile per far fronte a questa emergenza e per tenere in piedi la normale routine sanitaria».

Così il direttore generale dell’Ulss 2 di Treviso, Francesco Benazzi, durante il punto stampa di oggi. La Marca è il secondo territorio più colpito della pandemia, con 538 contagiati, dopo la provincia di Padova (746).

Il problema principale sono i due ospedali “positivi”, cioè dove si sono sviluppati focolai, a Vittorio Veneto e a Treviso, la struttura di zona San Camillo: «Stiamo lavorando senza sosta per “alleggerirli”, trasferendo i pazienti in altre sedi. Contiamo di farlo in due settimane, ma potrebbe volerci di più».

Sotto controllo la situazione dei letti di terapia intensiva e dei reparti riservati ai positivi ospedalizzati in tutte le sedi e si sta lavorando per aumentare la capienza come l’iniezione di nuovo personale. 

Per quanto riguarda i tamponi, ne sono stati effettuati ad oggi 3200, di cui 525 positivi, la quasi totalità in quarantena volontaria. Partita anche la campagna “tamponi a tappeto” a partire dagli operatori sanitari di ogni livello, inclusi quelli del sociale, con un ritmo di 100 tamponi al giorno, nei tre punti Covid a Treviso, Castelfranco e Pieve di Soligo. Il criterio sarà quello dell’ordine alfabetico.

Iniziati i controlli Spisal nelle aziende per verificare l’ottemperanza al decreto sulla sicurezza del lavoro. Ispezioni in 17 aziende, nessuna infrazione rilavata; oggi altre 80 ispezioni in programma.

«La task force è costantemente al lavoro per dare il massimo aiuto a tutti i cittadini – conclude Benazzi- Sono attivi diversi numeri di assistenza e non dimentichiamo l’intaccabile lavoro degli operatori del Suem 118. Voi rimanete a casa, rimaniamo a casa e  seguiamo le direttive»