Ulss 3 Serenissima: «Tampone a oltre 11mila operatori sanitari. Anche privati»

L’annuncio è stato dato dal direttore Dal Ben. Avviati anche i controlli nelle aziende da parte dello Spisal

Punto della situazione anche all’Ulss 3 Serenissima. La priorità del direttore Giuseppe Dal Ben sono i tamponi su tutti gli operatori sanitari.

«È un’iniziativa che coinvolge non solo i dipendenti in senso stretto – spiega Dal Ben – ma anche tutti i professionisti convenzionati: medici di medicina generale, pediatri, guardia medica, farmacisti, specialisti ambulatoriali, dipendenti di strutture convenzionate, impiegati delle sedi amministrative e delle case di riposo. In totale sono circa 11.200 persone. Una parte di loro è già stata sottoposta al test. Lavoreremo su due piani paralleli: uno all’interno dell’azienda e uno sul territorio (quindi direttamente da medici di famiglia e pediatri, ndr), procedendo con un ordine basato sulle indagini epidemiologiche, quindi per fasce di rischio: prima le fasce più esposte, poi via via le altre».

Dalle prime indagini (i tamponi già effettuati sono poco meno di 900) è stata rilevata una percentuale del 5,2% di positivi, per un totale di 46 operatori: 25 di questi lavorano all’ospedale di Mestre, 12 a Venezia, 3 tra Dolo e Mirano, uno a Chioggia. In questo momento, complessivamente, la Ulss esegue una media di 3-400 tamponi al giorno. Quando questo sistema di monitoraggio sarà a regime, si arriverà a 1800 al giorno, il numero che la Regione ha posto come obiettivo. Il personale sanitario, ricorda l’Ulss 3, è il primo target da sottoporre a verifica per vari motivi: sono i più esposti, avendo un’alta interfaccia con l’utenza malata, e inoltre è necessario tutelarli per garantirne l’operatività, visto che lavorano in prima linea per fronteggiare l’emergenza. Dal Ben ha anche ringraziato tutto il personale dell’azienda sanitaria, compresi i tanti medici che stanno tornando dalla pensione: «Ci riempie di orgoglio – ha detto – che ci siano persone che, pur avendo terminato il proprio percorso professionale, danno la loro disponibilità a tornare a dare una mano in questa fase».

Sicurezza sul lavoro

«Stiamo osservando come le aziende rispondono alle misure introdotte in materia di lavoro. E contemporaneamente facciamo una campagna di prevenzione sull’attuazione dei provvedimenti per il contenimento del virus. Stiamo visitando una decina di aziende al giorno, partendo da quelle con elevato numero di dipendenti e da quelle che ci vengono segnalate». Le verifiche riguardano le informazioni ai lavoratori (contromisure sul lavaggio delle mani, presidi respiratori, distanza tra persone), l’organizzazione degli spazi, la sanificazione degli ambienti, le fasi di ingresso e di uscita. Tra le prime ditte visitate ci sono state Fincantieri, Save (aeroporto di Venezia) ed Eni. E poi grosse aziende metalmeccaniche, vivaistiche, edilizie. Nel complesso le regole sono rispettate, in qualche caso gli ispettori Spisal hanno dato delle indicazioni di miglioramento.

(Ph Imagoeconomica)