L’insopportabile retorica Ue: «Nessuno vince da solo»

I giri di parole di Michel, presidente del Consiglio Europeo: «Libertà sacre, ma importante anche la distanza»

“Capisco questa sensazione che c’è in Italia, di una mancanza di solidarietà europea. Ed è per questo che abbiamo deciso di accelerare il coordinamento tra gli Stati Ue, anche per convincerli ad essere più solidali in questa battaglia contro il coronavirus. E’ una battaglia che nessuno può vincere da solo“.

Esordisce così il presidente del Consgilio europeo Charles Michel in un’intervista in conference-call con La Stampa e altri cinque quotidiani europei. “Dobbiamo limitare la nostra mobilità – dice – Non è naturale, non è facile. Ma questa crisi richiede le giuste risposte e noi dobbiamo adeguare i nostri comportamenti“.

“Dobbiamo garantire la libertà e i diritti fondamentali, ma al tempo stesso è fondamentale adattare il nostro comportamento per garantire maggiore distanza sociale. Negli ultimi giorni abbiamo preso decisioni forti – prosegue – La priorità nelle prossime settimane sarà di fermare la diffusione del virus. Per questa crisi non è possibile usare le classiche soluzioni. Dobbiamo trovarne di nuove, essere innovativi. Ogni cittadino europeo può essere parte della soluzione, se rispetta le indicazioni delle autorità nazionali”.
E’ stata sottostimata da altri Paesi l’esperienza italiana? “Certe misure sono necessarie, ma estremamente radicali. Una o due settimane fa sarebbe stato probabilmente difficile immaginare che avremmo dovuto prendere misure così forti – replica – Sarebbe stato politicamente molto difficile adottarle. Oggi siamo in una situazione totalmente diversa. Oggi ogni Stato, in base alle opinioni dei rispettivi tecnici, ha adottato provvedimenti importanti. E tutti ne hanno capito la reale necessità”.

Certe decisioni non possono essere prese su base europea, ma a livello nazionale – afferma – Ci sono alcune differenze nell’applicazione pratica, ma l’approccio è lo stesso. Cerchiamo di fare in modo che in tutti gli Stati i cittadini limitino i contatti tra di loro. E’ difficile limitare la libertà di movimento, ma bisogna ridurre i contagi. Questa è la nostra priorità per salvare le vite”.

(Ph Imagoeconomica)

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