Controlli su disinfettanti e mascherine nel Vicentino: un sequestro e una denuncia

La Guardia di Finanza di Vicenza, durante un controllo teso a riscontrare la regolarità dei prezzi esposti al pubblico ed il rispetto dei decreti in materia di sicurezza prodotti controllo presso un negozio di ferramenta a Montecchio Maggiore (Vicenza), ha trovato 3 bottiglie della capacità di 1 litro circa contenenti alcool denaturato rilevando anche la presenza di un fusto della capacità di 25 litri contenente lo stesso alcool destinato alla diluizione di vernici e mordenti con un grado di purezza del 99.9% per il quale il titolare dell’esercizio ha, comunque, fornito la documentazione comprovante la regolarità dell’acquisto. Al riguardo, valutate le particolari circostanze rilevate nel corso del controllo, l’assenza dell’etichettatura, l’elevata volatilità ed infiammabilità del prodotto posto in vendita, il confezionamento artigianale, le particolari specifiche tecniche e l’elevato prezzo di acquisto e vendita (oltre € 6,50 al litro venduto al dettaglio), nonché il fondato sospetto che fosse destinato ad essere utilizzato quale surrogato dei comuni disinfettanti, i Finanzieri hanno proceduto cautelando ex art. 13 L. 689/81 sia il fusto (contenente un residuo pari a circa 6 litri di alcool denaturato) che le bottiglie poste in vendita (per complessivi 3 litri circa).

A Schio invece un controllo nei confronti di un pubblico esercizio del territorio, che vendeva al dettaglio, ad un prezzo risultato – comunque – in linea con i normali prezzi di vendita al dettaglio, alcuni dispositivi di protezione individuale (mascherine protettive) ha fatto emergere che il fornitore delle mascherine, con sede a Padova, ha omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’I.R.A.P. per l’anno d’imposta 2018, a fronte della cessione di articoli medicali per oltre 100.000 euro.

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