Zaia tira dritto: «Tengo mia ordinanza, Conte chiuda tutto»

Il governatore, oltre a elencare i numeri del “bollettino di guerra”, interviene anche sulla questione tamponi agli Usa e sulla nave Costa Victoria

Non ritiro l’ordinanza del Veneto. Per me resta valida fino al 3 aprile, a meno che il governo il 25 marzo giorno di scadenza del Dpcm non decida misure più restrittive, cosa che mi auguro”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Veneto,Luca Zaia, nel corso della quotidiana conferenza stampa nella sede della Protezione Civile di Marghera. “Ai veneti chiedo di rispettare le regole che abbiamo dato – ha sottolineato Zaia -. Non c’è nessuna volontà di prevaricare le persone, è un sacrificio che chiedo ma è una battaglia che dobbiamo fare in squadra”.

Le proiezioni che abbiamo sono preoccupanti. Ai cittadini chiediamo di darci una mano in questa
partita – ha proseguito Zaia che ha ricordato il ‘bollettino di guerra’ di oggi con 13.589 persone in isolamento, 249 in terapia intensiva, 1191 ricoverati, 4617 ricoverati 146 decessi” . “Resto convinto, e lo vedo dai dati, che la vera cura siamo noi cittadini – ha sottolineato Zaia -. L’isolamento fiduciario è assolutamente quello che dobbiamo fare”. “Penso che oggi sia fondamentale ringraziare i veneti per il senso di responsabilità dimostrato” ha aggiunto.

“Molti insistono per una chiusura totale, spero che il governo si decida finalmente in questa direzione. Capisco che si trovi in imbarazzo nei confronti di alcune regioni che non sono ancora in emergenza ma queste misure più restrittive serviranno anche a loro perchè il virus non conosce confini e l’emergenza potrà toccare anche quelle regioni – prosegue Zaia – Il 25 marzo scade il Dpcm del governo, spero che da oggi a quella data ci sia il tempo per discutere con le regioni le nuove misure in modo da arrivare ad un misure concordate e non ritrovarci il 25 marzo a mezzanotte con un testo di un nuovo decreto che non abbiamo nemmeno il tempo di leggere“, ha auspicato.

Zaia interviene anche su una notizia che si è diffusa nelle scorse ore: “Chiedo ufficialmente che il Governo ci confermi se è vera o meno la notizia di 500 mila tamponi partiti per gli Stati Uniti. Sono filoamericano convinto ma è pur vero che in un momento di crisi come questa non si può accettare. Se è una bufala il Governo si appresti a smentirla, se invece è vera è giusto che si sappia con chi abbiamo a che fare”.

“Stiamo seguendo da vicino la vicenda della nave Costa Victoria e abbiamo dato la nostra totale indisponibilità all’attracco della Costa Victoria a Venezia – conclude Zaia – Questo non perché siamo dei lazzaroni e non sappiamo cosa sia la solidarietà ma perché, sapendo che a bordo ci sono 1.400 persone e non sapendo quanti siano contagiati e abbiano bisogno di cure serie, non siamo nelle condizioni di poter far sbarcare tutte queste persone e garantire loro in maniera seria la sanità perché siamo in emergenza”. “In ogni caso – ha spiegato – mi hanno assicurato che non arriverà a Venezia”.