Conte (Anci) ai sindaci veneti: «Abbiamo i nostri caduti: grazie per ciò che fate»

Lettera aperta del sindaco di Treviso ai colleghi impegnati in prima linea contro il coronavirus

Mario Conte, sindaco di Treviso, scrive una lettera ai colleghi veneti, in veste di presidente regionale dell’Associazione. Ecco il testo:

Cari sindaci,
vi scrivo in qualità di presidente Anci Veneto, vostro collega del Comune di Treviso ma soprattutto come cittadino per dirvi grazie per tutto quello che state facendo per le nostre comunità. Quello che stiamo vivendo è un momento drammatico.

Noi sindaci siamo in prima linea, 24 ore su 24, per fronteggiare questa emergenza sanitaria: abbiamo dimostrato di saper combattere e di saper offrire un sostegno autorevole e amico ai nostri cittadini. Purtroppo, in questa battaglia contro un nemico subdolo e invisibile alcuni sindaci hanno perso la vita: il mio pensiero non può che essere rivolto a loro. Noi sindaci abbiamo dimostrato di essere punti di riferimento per famiglie, giovani coppie, bambini, anziani. E non parlo soltanto della comunicazione, della sensibilizzazione e dell’applicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, delle Ordinanze e delle Circolari, ma anche del lavoro quotidiano fra telefonate, videoconferenze e risposte ai cittadini, tantissime, che si aggiungono all’attività amministrativa ordinaria.

Ci state e ci stiamo mettendo la faccia incarnando fino in fondo il ruolo affidatoci dalla Carta Costituzionale.Poche ore di sonno, difficoltà oggettive a gestire un’emergenza straordinaria e imprevedibile e quel terribile bollettino quotidiano che parla di numeri ma rappresenta persone, sono difficoltà che ci carichiamo ogni giorno sulle spalle: noi, però, non smettiamo di lavorare, di trovare soluzioni e di cercare di far applicare le norme. Il tutto confrontandoci, dandoci coraggio, liberi da casacche politiche e distinzioni di alcun genere ma uniti soltanto dall’amore per il Bene comune, il nostro territorio e il nostro Veneto.

Lo dico con orgoglio e soddisfazione: stiamo dimostrando di essere una squadra senza “se” e senza “ma”, pronti ad aiutarci a vicenda. Siamo un baluardo instancabile e l’esempio più vivido di sussidiarietà con la consapevolezza che, questa volta, in ballo non ci sono fondi, questioni politiche e di principio ma la salute e la vita dei cittadini. Vi ringrazio per il contributo che date al lavoro di Anci Veneto che ho l’onore di guidare insieme ai miei vicepresidenti, al direttore e alla squadra di dipendenti, fondamentali per il loro instancabile appoggio. Un contributo vivo, vero e dall’altissimo profilo amministrativo.

Colleghi, non arretriamo! Andiamo avanti. Non abbiamo bisogno che le altre Istituzioni ci chiamino eroi o ci riempiano di elogi ma è sufficiente che non ci lascino soli. I sindaci non fanno mai piagnistei, ma alzano la voce perché conoscono in profondità bisogni e istanze dei territori. Vi ringrazio, cari sindaci, per essere sempre presenti, a disposizione delle istituzioni e dei cittadini. Per la passione, l’amore e il tempo dedicato alla fascia tricolore. La strada, purtroppo, è ancora lunga ma noi ci siamo.

Buon lavoro a tutti.
Mario Conte

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