Covdi-19, Zaia: «Farmaco giapponese in Veneto già domani»

Il governatore leghista ha apprezzato l’iniziativa del governo: «Siamo al coprifuoco, come chiedevo da due settimane»

“Ieri avete visto il video di un farmaco giapponese. L’ Aifa ha dato l’ok alla sperimentazione e quel
farmaco partirà anche in Veneto, spero gia’ da domani”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Luca Zaia al punto stampa alla Protezione civile”.

Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia nel punto stampa di oggi, domenica 21. Non è mancato l’apprezzamento su quanto annunciato dal premier Giuseppe Conte nella diretta di ieri notte: “Il governo questa notte ha deciso di predisporre un Dpcm che prevede la chiusura delle aziende e altre attività fino al 3 aprile ed è in linea con quanto chiedevo da tempo. Sono stato criticato quando 15 giorni fa dicevo che si sarebbe dovuti arrivare al coprifuoco, ecco ci siamo arrivati”.

E il Veneto prosegue lungo la strada dei test di massa: ” Domani presenteremo il progetto veneto di tamponi “a tappeto” su operatori sanitari e popolazione a livello regionale, coordinato dal Prof . Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova. La nostra politica dei tamponi punta a identificare fino in fondo e isolare i soggetti positivi e asintomatici, che sono incubatori capaci di contagiare ognuno una decina persone. Spero ancheche possa tornare in pista il professor Giorgio Palu’ ,docente emerito di virologia all’ Universita di Padova, autorevolissimo virologo, per altri aspetti su cui stiamo ragionando; stiamo mettendo in campo una squadra sempre piu’ forte”.

Zaia ha quindi tenuto a ribadire che “non facciamo 5 milioni di tamponi a tutti i veneti, non serve, e’ un piano per mettere in sicurezza le persone a rischio, negli ospedali, nelle case riposo e
tra le forze polizia, poi rilievi a campione nei supermercati e instrada per particolari categorie”. E sull’alto numero di casi positivi registrati in Veneto, Zaia ha Spiegato che “se abbiamo tanti casi e’
perche’ andiamo a ‘tamponarli'”.

Quindi Zaia ha spiegato che “Abbiamo difficolta’ ad avere i reagenti, forse il dimensionamento delle forniture non ha tenuto conto il fattoche ci potesse essere una regione di ‘pazzi e squilibrati’, che ci
siamo inventati la strategia del tampone e isolamento. Domani – ha concluso Zaia – arriveranno comunque otto macchine per leggere i tamponi, e verranno distribuite a tutte le Ulss”.

Zaia è anche tornato sulla questione delle navi da crociera: “Ne ho parlato anche questa mattina in videoconferenza con Borrelli e Arcuri: in Veneto non siamo assolutamente disponibile a far attraccare una nave di crociera. Era previsto l’arrivo della Costa Victoria con 1400 passeggeri a bordo, e sembra che ci siano dei malati di coronavirus, e noi oggi non siamo ingrado di curarli . E’ mio dovere infatti garantire la salute prima ai cittadini del Veneto. E mi chiedo anche chi organizzi di questi tempi una crociera con tutto il mondo che è in emergenza da Coronavirus “.

“Questa crisi dal punto di vista economico coinvolgerà tutti i paesi e quindi ripartiremo ai blocchi di partenza tutti dallo stesso punto. Per questo- sarà necessaria un’iniezione di risorse economiche importante, ma dovranno essere risorse vere in modo da far ripartire le nostre aziende toniche in grado di aggredire nuovi mercati – ha aggiunto Zaia, per concludere – Da questa crisi molto intensa ma di breve durata, ne usciremo con un nuovo Rinascimento che sarà prima di tutto psicologico e culturale, cambieranno i modelli di pensiero e le priorità nella vita delle persone, ma sarà anche e soprattutto un Rinascimento economico “.