«Da solito str… a venerato maestro»: addio ad Alberto Arbasino

«Sapido e perfido osservatore dei mutamenti dell’Italia», lo definisce Adnkronos. Intellettuale arguto e salace, “padre” della casalinga di Voghera, membro di spicco del Gruppo ’63, talmente influente nel panorama culturale italiano del secondo Novecento da diventare un aggettivo: “arbasineggiante”. Se ne va a 90 anni, dopo una lunga malattia,  Aberto Arbasino, giornalista, scrittore, poeta.

Collaborò con “L’Espresso”, “Corriere della Sera”, “La Repubblica”, fu anche deputato con il Partito Repubblicano.

Queste alcune delle sue frasi più ficcanti:

La carriera dello scrittore italiano ha tre tempi: brillante promessa, solito stronzo, venerato maestro.

Il sonno della ragione produce ministri.

Niente di peggio che lavorare a orario fisso: si produce scrittura burocratica.

(Ph. Group de Besanez Wikipedia)

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