Cassa integrazione, Brugnaro: «Conti non tornano, più risorse dal governo» 

Il sindaco di Venezia ha lanciato delle idee per aiutare i cittadini in isolamento: «Preparatori atletici e psicologi disponibili da remoto»

Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, durante una conference call di oggi sul dl anti-Covid approvato da governo la scorsa settimana, ha lanciato un appello all’Europa: «Per affrontare la crisi del coronavirus servono gli “eurobond“. Emetteteli». Ha poi detto di essere preoccupato sulla cassa integrazione perchè «i conti non tornano: nel dl si indicano 5 miliardi ma ne servono almeno 10. Lo dico con umiltà: per 9 settimane di cassa integrazione come previsto dal dl vanno raddoppiate le risorse. Lancio un appello al governo a fare bene i conti e impostare più risorse. Se si chiude tutto, bisogna pagare il conto».

Brugnaro ha chiesto chiarimenti sui bilanci dei comuni: «Ad oggi tutti gli intervenit di protezione dei cittadini, tutela e sanificazione sono stati fatti con le risorse delle casse comunali. E’ bene che il governo trasferisca su carta i suoi intendimenti, chiarendo l’aspetto dei bilanci dei comuni. Siamo disponibili a sederci con il governo per fare un conto economico. Con la massima lealtà e fedeltà al paese per costruire una manovra economica che abbia i numeri. Ci mettiamo la faccia e saremo lì».

Per quanto riguarda la situazione a Venezia, il sindaco ha tenuto a sottolineare che la sanificazione è stata effettuata con «sostanze non nocive per le persone e per i pesci» e che sta ragionando su alcune ipotesi per aiutare i cittadini in questa fase di isolamento come «preparatori atletici da remoto per aiutare i bambini magari con delle garette o un servizio di psicologi per chi è a casa da solo, non solo anziani, ma anche i bambini».

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

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