Centinaio: «Vinitaly saltato, c’è Milano wine week». Pd: «Intervenga Sboarina»

Botta e risposta tra il senatore leghista e il collega democratico veronese sullo scettro fieristico del settore vitivinicolo

«Annullato il Vinitaly, il 2020 sarà l’anno di Milano Wine Week. Vinitaly e Veronafiere restano però, come affermato più volte in tutti i contesti nazionali e internazionali, il riferimento per promuovere il Made in Italy vitivinicolo. In questo momento di difficoltà, non vi erano le condizioni per svolgere almeglio una manifestazione internazionale di questo calibro. Spostarla al 2021 rappresenta quindi un gesto di responsabilità che va apprezzato». Così Gian Marco Centinaio, senatore della Lega e ex ministro dell’Agricoltura.

Immediata la risposta da parte del Pd veronese, di cui si incarica il senatore Vincenzo D’Arienzo: «Il collega ha rispolverato la vecchia e mai sopita volontà di Milano di sottrarre a Verona l’importantissima manifestazione fieristica sul vino».

«La proposta non è passata inosservata, anche in ragione del ruolo che Centinaio ha rivestito fino a pochi mesi fa: Ministro dell’Agricoltura – spiega D’Arienzo – E’ da sempre noto il disegno della Lombardia di portare a Milano Vinitaly, ma pensavo che dopo i successi di VeronaFiere di questi anni ed il lustro durante Expo 2915, con il ruolo avuto nel salone del vino da parte di Verona, avessero chiuso per sempre la bocca a coloro che portano avanti questo disegno da anni, ormai. Invece, no, anzi, attraverso la voce del leghista Centinaio hanno riscoperto le carte e tornati alla carica, con forza».

E conclude: «L’evento Milano Wine Week in autunno, mai potrà diventare “la vetrina per il vino italiano del 2020”. Quella di Centinaio è una boutade, ma ha tradito le intenzioni di sempre. Spero che Verona non sia totalmente distratta dall’emergenza – pur importante – da non comprendere il pericolo che stiamo correndo. Chiedo al sindaco Sboarina di lanciare un segnale forte, a difesa degli interessi di Verona e del futuro di VeronaFiere che su Vinitaly fonda gran parte delle proprie aspettative. Non è accettabile che approfittando di una calamità come questa, qualcuno possa dividersi le vesti. Alla Lega va detto con forza che Vinitaly non si tocca!»

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