Conte: «Al lavoro per nuovo decreto da almeno 25 miliardi»

L’informativa del presidente del Consiglio sull’emergenza Coronavirus: «Abbiamo agito subito. Solo la storia dirà se siamo stati all’altezza ma oggi è il tempo della responsabilità»

«In Italia e in Ue crisi senza precedenti». Inizia così l’informativa sull’emergenza Coronavirus del presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenuto alla Camera dei Deputati. «Oggi è il tempo dell’azione e della responsabilità dalla quale nessuno dei rappresentati del popolo può fuggire. Il governo ha agito con la massima speditezza, a partire dal 22 gennaio. Ci troviamo di fronte ad una prova durissima e ci confrontiamo con nuove abitudini di vita. Ogni giorno è un dolore che si rinnova, non avrei mai immaginato di vedere sfilare autocarri dell’esercito per portare via le bare».

Dopo aver ringraziato gli sforzi straordinari di medici e infermieri, Conte continua: «E’ un nemico invisibile che entra nelle case e divide le famiglie. L’emergenza sfida tutti i gangli vitali del Paese, solo la storia dirà se siamo stati all’altezza. Voglio sottolineare che abbiamo deciso misure ben prima di ogni altro Paese e abbiamo messo in essere tutte le azioni di competenza. E’ stato subito chiaro che il rischio era il sovraccarico del sistema sanitario». Dopo aver sottolineato che la strategia è stata fin da subito la limitazione del contagio, il premier sottolinea che gli «interventi sono sempre stati su indicazione del comitato tecnico scientifico».

«Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale sono state limitate le libertà ma gli interventi sono stati proporzionati e graduali. La scelta dei DPCM è stata fatta perchè in Italia non c’è una disciplina di stato d’emergenza. E’ stato comunque assicurato il massimo coinvolgimento delle regioni. Rivendico la firma del protocollo per la salute dei lavoratori » mentre «la scelta delle attività da sospendere è complessa».

Il premier sottolinea l’importanza di una «risposta economica adeguata alla pandemia che stiamo vivendo: si deve garantire il massimo grado di liquidità alle imprese. Noi abbiamo già predisposto le prime misure» E assicura: «Il Cura Italia è significativo ma è solo il primo passo. Il prossimo intervento sarà altrettanto significativo e l’importo non sarà di certo minore. Stiamo lavorando per incrementare sostegno a liquidità e credito, dobbiamo dare impulso agli investimenti perchè finita l’emergenza si riprende a correre. Non trascuriamo nulla e proteggiamo i nostri asset strategici. Dobbiamo ricostruire le filiere di produzione per mascherine e ventilatori. Sosterremo l’economia nella fase di uscita e di ripresa». Conte ha poi speso parole di elogio per il servizio sanitario e di ricerca «risorse di valore inestimabile» e per le scuole e l’università che sono «capitale prezioso sul quale dobbiamo investire».

Parlando dell’Europa il presidente del Consiglio ha ipotizzato una «recessione dell’intera Ue» e auspicato «la sospensione del patto di stabilità essenziale, liberiamo le risorse. L’impatto della pandemia chiede all’Europa un salto di qualità all’altezza della sfida. Serve risposta immediata all’altezza della posta in gioco. Ci vogliono misure straordinarie per rassicurare cittadini e mercati e nessuno degli strumenti Ue attuali è idoneo alla risposta economica che cerchiamo. Servono strumenti di debito comuni e interventi proporzionali e graduali. Lavoreremo per ottenere risposta chiara e coordinata dall’Europa. Coraggio e fiducia, restando uniti ne usciremo presto».

Per quanto riguarda la situazione sanitaria in Italia, Conte ha specificato che «sono stati quadruplicati i posti letto in terapia intensiva». Ha poi parlato del contagio di ritorno, un’eventualità che ha definito «una iattura».