Serie A: se non si riparte, chiesti 720 milioni. E niente playoff

Finita l’assemblea della Lega della massima serie. Il verbale verrà inviato a Gravina, presidente Figc

L’Assemblea della Lega Serie A ha terminato da poco l’assemblea odierna, tenuta in videoconferenza: le società hanno redatto un documento che nel tardo pomeriggio verrà girato al presidente della FIGC Gabriele Gravina, per discuterlo con il CONI e poi con il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

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Sky Sport riporta che i club di Serie A hanno stimato, qualora non si dovesse ripartire, una perdita economica di circa 720 milioni di euro, tra botteghino, diritti televisivi e merchandising. Per questo i club hanno chiesto aiuto attraverso sei punti: misure economiche per sostenere il costo del lavoro, un diverso piano di ammortamento ma anche nuove forme di finanziamento, come le scommesse sportive, una diversa organizzazione della vendita dei diritti sportive e di misure utili per incentivare la costruzione di nuove infrastrutture.

Gravina ha parlato della ripresa nel corso di una intervista rilasciata a Il Giornale: «Ripeto da sempre: si tratta solo di ipotesi e non di una certezza. Ne aggiungerei un’altra: andrebbe bene anche il 20 maggio, valutando la ricaduta sul calendario internazionale. È la mia, la nostra, speranza: significherebbe avere la possibilità di rialzare la serranda del calcio italiano e offrire al Paese la spinta emotiva per recuperare il senso della vita normale. Playoff? Era una mia proposta, non ha riscosso successo e ne ho preso atto. Chi ha responsabilità, così deve comportarsi in queste ore perché non possiamo permetterci di offrire l’immagine di un settore divorato da polemiche intestine, visioni contrapposte, men che meno da minacce di ricorsi».

(Ph Imagoeconomica)

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