Ecco perchè il Mes è una fregatura

Dati alla mano, il cosiddetto “aiuto” del fondo salva-Stati conferma che siamo ostaggi da tempo. Di una quarantena finanziaria

Come al solito dall’Europa arriva la supposta avvelenata per l’Italia: «C’è un “ampio sostegno” all’Eurogruppo per gli “strumenti esistenti” del Mes, ad esempio la Enhanced credit lines» , con «condizionalità vincolate all’emergenza Coronavirus nel breve termine, e nel lungo termine di tornare alla stabilità», ha detto il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno (in foto) al termine della riunione dei ministri delle finanze dell’Ue. Quel riferimento alla stabilità nel lungo termine è la suddetta supposta. L’aveva anticipata, del resto, anche il duo Alesina&Giavazzi sul Corsera di lunedì scorso: «Oggi il Mes è lo strumento giusto per affrontare gli effetti dello choc sanitario», ma il suo intervento «dovrebbe essere soggetto a condizioni minime». Che degli esperti economisti non facciano riferimento alla differenza tra breve termine e lungo termine è un po’ strano.

Per quelli che ogni tanto leggono qualche frase nei giornali stranieri, il no alla proposta italiana era stato anticipato da Martin Arnold sul Financial Times Europe del 20 marzo in merito alla disputa sul nuovo QE della BCE. Se invece di guardare l’economia dal buco della serratura come vorrebbero gli europeisti, guardiamo congiuntamente a BCE e MES come farebbero i keinesiani, capiamo che il no del fronte del nord, i falchi, ha fondati motivi. Olanda e Germania rischiano di non poter usufruire appieno del nuovo QE perché loro sono vicini al limite di un terzo del loro debito posseduto dalla BCE. In compenso non hanno fatto tante storie per disinnescare il Patto di stabilità, perché conviene soprattutto a loro, ma lo hanno fatto passare come una concessione all’Italia.

Un esempio può chiarire i concetti. Dei 750 miliardi della Bce solamente i 2/3 possono essere utilizzati per acquistare titoli del debito pubblico, perché il resto è destinato all’acquisto di obbligazioni del sistema privato (leggasi grandi aziende, le piccole si attaccano al tram). Due terzi di 750 sono 500. L’Italia detiene il 13,8165% del capitale della BCE, quindi in base alle regola detta capital key la BCE può acquistare 69 miliardi di euro del debito italiano, sempre che questi 69 non portino l’Italia ad oltre un terzo del debito pubblico italiano detenuto dalla BCE. Attualmente l’Italia può contare su 25 più 69 miliardi, più il MES, ma vedremo che è una fregatura anche dal punto di vista contabile.

Vediamolo dalla parte della Germania, che possedendo il 21,4394% della BCE ha diritto a 107 miliardi, però è vicina al limite massimo consentito, quindi rischierebbe di non poter usufruire di quei 107 miliardi. Ma avendo concesso la sospensione del patto di stabilità, soprattutto per favorire l’Italia (beato chi ci crede), ha programmato uno sforamento di 750 miliardi che sono debito pubblico. Un terzo di 750 sono 250 miliardi: et voilà, ripristinata la capienza anche per usufruire del QE della Lagarde.

Ai dati attuali:

Germania Deficit 750 QE 107 Totale disponibile 857

Italia Deficit 25 QE 69 Totale disponibile 94

Capito dov’é il trucco? L’Italia ha la possibilità di usufruire del MES che è una duplice truffa politica e contabile. Vediamo quella contabile, quella politica la conoscono anche i sassi. Sempre nella lettera di Mario Centeno al presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, il MES ha come bechmark il 2% del Pil del Paese che richiede l’intervento. Dei 410 miliardi a disposizione del MES, l’Italia potrebbe usufruire 35,74 miliardi, pari al 2% del PIL italiano del 2019 che era di 1787 miliardi. L’Italia detiene il 17, 9137% delle quote del MES, quindi su 410 miliardi ne deve versarene 73,4, che naturalmente sono nuovo debito per l’Italia, oppure tasse per gli italiani.

1) Noi versiamo nel MES 73,4 miliardi e ne chiediamo in prestito a condizioni di lungo termine capestro 35,74, quindi ci rimettiamo 37,66.
2) al debito di 73,4 miliardi per finanziare il MES aggiungiamo 35,74 che ci presta il MES, quindi ci indebitiamo per 109 miliardi per avere per avere una liquidità di 35 miliardi. con un perdita secca di 37 miliardi. Un vero affare. Chiaro no! Meno male che Alesina&Giavazzi ci hanno detto che è un affare, e Conte e Gualtieri attueranno questo colossale affare. Naturalmente questi sono i conti della serva sovranista e di sinistra di Voghera.

Il Covid-19 ha fatto emergere la mancanza di posti letto, che sono diminuiti sia a causa dell’austerità espansiva, sia a causa di scelte politiche effettuate da tutte le amministrazioni regionali, che hanno surrettiziamente favorito la sanità privata. Questo vile diminuzione dei posti letto si chiama mafia. Esistono nel nostro paese due mafie: una mafia culturale che favorisce gli amici e una mafia criminale meglio nota come criminalità organizzata. Che tra le due mafie vi siano vasi comunicanti è indubbio anche se non facile da dimostrare.

L’Italia ha un cancro ai polmoni (Euro) e un cancro alla prostata (mafie). Uscire dall’euro è condizione necessaria ma non sufficiente se non si attua una vera lotta all’impunità diffusa, la lotta alle mafie non è sufficiente se non si esce dalla prigione Euro. Ora, quale partito sta combattendo convintamente entrambe le battaglie? Il partito che purtroppo non c’è. Il paradosso di questa crisi economico sanitaria è la mancanza di quelli che avrebbero dovuto rappresentare il rinnovamento della classe politica, ma questa è un’altra storia. Io non mollo.

(ph: Imagoeconomica)