Salvini: «Stipendi esentasse per chi è in prima linea»

Il leader della Lega in Senato attacca la Cina: «Se sapeva e non ha protetto, ha commesso un crimine contro l’umanità». Ed elogia Draghi

«Occorre intervenire pesantemente sugli stipendi di chi rischia in prima linea. Chiediamo che il 70 per cento dei loro stipendi debba essere esentasse per i prossimi anni, di pacche sulle spalle ne hanno abbastanza». Il leader della Lega, Matteo Salvini, nel suo intervento di stamattina in Senato lancia la proposta al governo Conte di alleggerire il carico fiscale su medici, infermieri e operatori sanitari impegnati contro il coronavirus. Contesta poi la mancanza di «mascherine e dispositivi di protezione, e mancano anche bombole di ossigeno e i saturimetri. C’è un vero e proprio mercato nero». Invita poi il premier Conte a stanziare da subito fondi in favore di imprese e famiglie sul modello della Svizzera, dove «basta un foglio» per chiedere somme per i prossimi «5 anni». Altrimenti «le persone usciranno dalle case, ma non per ringraziare. Diamo certezza a questo Paese, non miracoli. Serve rimandare tutte le tasse, come si può pensare che chi non incassa e non fattura possa pagarle? Commercianti, artigiani, partite IVA, milioni di lavoratori senza certezze, sono dimenticati. Servono garanzie su cassa integrazione, sospensione di mutui e affitti

E’ stata la volta anche di un elogio all’ex presidente della Bce, Mario Draghi: «Mi si permetta di ringraziare il presidente Draghi per le sue parole. E’ caduto il mito del non fare debito. Draghi dice che si può fare debito ma non per assistenza. Benvenuto presidente Draghi. Ci serve l’aiuto di tutti e anche il suo. Sono contento di questa intervista e di quello che potrebbe nascere da questa intervista»  Stoccata pplemica, infine, alla Cina: «Se il governo cinese sapeva, non ha denunciato e non ha protetto, ha commesso un crimine ai danni dell’umanità e non si può far passare per salvatori quelli che hanno contagiato il mondo. E’ vero si è no che si son perse settimane nella denuncia all’Oms? E’ vero sì o no?». «Presidente Conte – ha concluso il segretario leghista – non fate da soli e ogni tanto ammetta qualche errore, non sarebbe segno di debolezza, ma di forza. Altrimenti non staremmo commentando 7.503 italiani morti, a cui va il nostro pensiero»

 

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