Verona, Sboarina: «Controlli a tappeto, non serve segnalare persone in strada»

«Dalle cassiere che vanno al supermercato, agli anziani che devono raggiungere la farmacia, fino ai lavoratori: sono tutti veronesi autorizzati a muoversi»

Le denunce per reato penale, previste finora per chi non rispetta le misure imposte dai decreti ministeriali diventano sanzioni amministrative con multe da 400 a 3 mila euro. È quanto previsto dal decreto legge del Governo, che recepisce tutti i divieti e i provvedimenti emanati fin qui con lo strumento del Dpcm. L’unica novità è quella delle multe che dovrebbe avere valore retroattivo e quindi essere applicata anche a chi è già stato denunciato nei giorni scorsi. Proseguono a tappeto i controlli delle Forze dell’Ordine su tutto il territorio di Verona e provincia, per questo non serve segnalare ogni persona presente per strada visto che le persone in giro vengono controllate. Solo ieri sono stati fermati 329 soggetti, dei quali solo 4 denunciati, ben 325 erano invece in regola e hanno dimostrato di essere fuori per necessità, lavoro o salute. Sono state 141 le attività commerciali ispezionate, nessuna irregolarità emersa.

«Come al solito, per non smentire quanto successo fino ad ora, i provvedimenti del Governo vengono pubblicati in tarda serata e ci costringono poi ad interpretazioni del giorno dopo, in attesa di circolari chiarificatrici e faq dei ministeri – ha spiegato il sindaco Federico Sboarina, questa mattina in diretta streaming -. Non cambiano le misure restrittive in vigore ma solo le sanzioni per chi non rispetta i divieti, con multe salate. Questa mattina mi sono sentito con i presidenti di Anci Veneto e Anci nazionale per capire chi è ancora deputato a fare i controlli sul territorio, dato che i decreti non sono mai specifici. La linea che terremo è che tutte le Forze dell’Ordine, Polizia locale compresa, possono portare avanti le verifiche. Ed è quello che stiamo facendo in maniera rigorosa. Per questo non è necessario che la gente ci scriva continuamente segnalando la presenza di persone per strada. Dalle cassiere che vanno al supermercato, agli anziani che devono raggiungere la farmacia, fino ai lavoratori, sono tutti veronesi autorizzati a muoversi. Agli altri ripeto quello che dico da giorni, continuiamo a dimostrare maturità e responsabilità rimanendo in casa. Si esce solo per motivi urgenti e necessari, riducendo gli spostamenti, come ad esempio la spesa che può essere fatta settimanalmente».

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