«Il virus non si sta indebolendo. Ritorno alla normalità? Mi auguro a luglio»

Vicenzi, capo della ricerca del San Raffaele: «Non dobbiamo mollare adesso, quello che stiamo facendo è giusto. Ma prepariamo già ora un piano di rientro perchè non si potrà aprire tutto improvvisamente»

«Non dobbiamo assolutamente mollare, se molliamo adesso non va bene, quello che stiamo facendo è giusto, i sacrifici che stiamo facendo sono indispensabili» perchè «il virus non si sta indebolendo dal punto di vista genetico e non sta mutando». Queste le parole di Elisa Vicenzi, capo della ricerca del San Raffaele, ai microfoni de I Lunatici su Rai Radio2.

«Trump è un pazzo a voler riaprire entro 15 giorni». Sulla situazione italiana, Vicenzi non ha «una risposta su quello che accadrà in estate. Aprile sarà ancora un mese difficile, verso maggio potremo forse iniziare a vedere una via d’uscita. Bisogna preparare un piano di rientro alla normalità. Bisogna prepararlo ora. Non si potrà poi aprire tutto improvvisamente, ci sarà poi una esplosione di persone fuori a festeggiare, e magari non sarà ancora tutto finito. Bisognerà tornare alla normalità in maniera graduale. Mi auguro che potrà accadere a giugno, luglio. Penso che dobbiamo in questo momento focalizzarci soprattutto a trovare risorse mentali per resistere».

Per quanto riguarda la letalità che sembra superiore in Italia rispetto al resto del mondo la ricercatrice chiarisce: «Non possiamo ancora dire se in Italia il virus uccide di più. Ci mancano i numeri delle persone infettate perché il tampone viene eseguito solamente sulle persone che vengono ricoverate in ospedale ed hanno quindi dei sintomi importanti. E’ possibile che le persone infettate siano molte di più rispetto a quelle individuate. Le stime dicono che il numero delle persone infettate totali potrebbe essere tra i cinque e le dieci volte superiore rispetto ai numeri ufficiali».

(ph: shutterstock)

Tags: