Reddito cittadinanza, Donazzan: «M5S premia lavoro nero e nullafacenti»

L’Assessore Regionale al Lavoro del Veneto e Responsabile Nazionale Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d’Italia Elena Donazzan risponde duramente in una nota alle dichiarazioni del capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi che a radio Cusano Campus aveva detto che era necessario estendere il reddito di cittadinanza. «Mentre l’Italia che vorrebbe lavorare è obbligata a fermarsi, con l’incertezza del futuro per tanti lavoratori autonomi ancora privi di aiuto, il capo politico dei 5 Stelle propone l’estensione di una misura che al giorno d’oggi appare ancor più improponibile ed insostenibile».

«Il reddito di cittadinanza costerà all’Italia nel prossimo triennio ben 26 miliardi di euro: il governo nell’ambito dell’emergenza coronavirus ha invece stanziato finora solo 25 miliardi di euro per ammortizzatori sociali e aiuti alle imprese – spiega la Donazzan, – questa crisi impone serietà e capacità, o almeno un silenzio pudico. Queste dichiarazioni sono la riconferma che per il Movimento 5 Stelle non sono importanti i lavoratori e le imprese italiane, ma bensì il lavoro nero ed i nullafacenti».

«Al Veneto mancano ancora all’appello centinaia di milioni di euro per dare copertura a chi oggi non può lavorare, e non certo per sua volontà –  continua l’Assessore Regionale, che conclude – mentre Fratelli d’Italia per bocca di Giorgia Meloni chiede di aiutare anche le aziende che non usufruiranno della cassa integrazione, il Movimento 5 Stelle propone un ulteriore colpo mortale alla voglia di lavorare».

(Ph. Imagoeconomica)