Il pianto della “colomba”: vendite disastrose. Solo Melegatti resiste

Mentre piovono grida di dolore dai principali produttori, Spezzapria parla di «rinascita del Paese»

Quest’anno si è notevolmente rafforzato l’e-commerce ma Melegatti è regolarmente in tutti i supermercati d’Italia. «Le nostre colombe sono presenti nei supermercati e nel nostro negozio online per contribuire a testimoniare, oggi ancor più di ieri, i valori della tradizione e dell’impegno italiano». Ad affermarlo è Giacomo Spezzapria, presidente dell’azienda dolciaria Melegatti di Verona. «Mai come quest’anno avvertiamo la Pasqua come la vera rinascita di tutto il Paese e ci auguriamo che le imminenti festività coincidano con la ritrovata serenità delle famiglie italiane ». Alla stagione della Pasqua 2020 hanno lavorato 150 dipendenti di cui 100 lavoratori stagionali trimestrali. Melegatti guarda alla Pasqua 2020 ma anche a progetti di rafforzamento dell’export con attenzione ad alcuni paesi europei,  asiatici e americani.

La voce da Verona è in controtendenza con quelle che provengono dal resto del mercato, secondo cui la vendita dei dolci tipici di Pasqua, le colombe, stanno andando male, anzi malissimo. L’allarme è stato lanciato da Balocco, Paluani, Maina e Bauli: sotto accusa il sistema della grande distribuzione, che avrebbe drasticamente ridotto gli ordinativi.

 

 

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