Collassa la fiducia nell’Eurozona: mai così bassa dal 1985

La Commissione Ue ha comunque sottolineato che «i sondaggi sono stati fatti prima che venissero decise le misure di chiusura e distanziamento sociale»

Collassa la fiducia nell’economia dell’Eurozona in marzo. L’indicatore del sentiment economico dell’area euro calcolato dalla Commissione Europea è calato nel mese corrente di ben 8,9 punti rispetto a febbraio, a 94,5, il peggior tonfo dal 1985, quando inizia la serie storica dell’indice. Il crollo è comunque inferiore al consensus, la media delle previsioni degli analisti, che era peggiore e pronosticava un calo di 10 punti.

Pesano in particolare la caduta della fiducia tra i consumatori e in tutti i settori dell’imprenditoria. Nell’Ue l’Esi (Economic Sentiment Indicator) in marzo è calato di 8,2 punti, a 94,8. In fortissimo decremento anche l’indicatore delle aspettative sull’occupazione, caduto di 10,9 punti a 94,1 in marzo nell’area euro, e di 9,7 punti a 94,8 nell’Ue.

La Commissione sottolinea che è «importante notare che la grande maggioranza delle risposte ai sondaggi in molti Paesi è stata raccolta prima, e non dopo, che venissero decise misure di chiusura e distanziamento sociale in risposta alla pandemia di Covid-19».

(ph: shutterstock)

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