Padova, mercato affollato? La versione del Comune: «Tutto sotto controllo»

Il sindaco di Padova Sergio Giordani e l’assessore al Commercio e Attività Produttive Antonio Bressa hanno deciso di intervenire sulla questione del mercato affollato in piazza delle Erbe. Ieri infatti i giornali locali avevano pubblicato foto di una ressa  nella giornata di sabatoe la notizia era circolata molto nei gruppi Facebook. Molti parlavano di «choc» e «vergogna». In effetti, data la situazione, anche se si è dotati di guanti e mascherine invadere le piazze e accalcarsi ai banchi non è forse una buona idea, mentre il governatore del Veneto Luca Zaia invita a comprare scatolette di tonno e fare la spesa solo una volta al mese.

Ma secondo Giordani e Bressa non è vero che c’era la calca in piazza delle erbe. I due amministratori infatti hanno pubblicato le foto delle telecamere dalle 10 alle 13, orario di punta. «È tutto sufficientemente sotto controllo e non direi che si possa parlare di “assalto”. Però, proprio perché non dobbiamo sottovalutare nulla i controlli saranno ancora più puntuali per evitare in ogni modo che le persone non rispettino il distanziamento sociale. Ricordo poi che sia la normativa nazionale che quella regionale per ora consentono l’apertura dei banchi di generi alimentari nei mercati in quanto forniscono beni essenziali, equiparandoli ai supermercati e ai negozi di alimentari. Chiuderli quindi porterebbe a maggiori concentrazioni di persone nelle altre tipologie di punti vendita. Siamo infine tra i Comuni più virtuosi in quanto a distribuzione di mascherine» scrive Bressa.

«Io non sottovaluto nessuna segnalazione e come in questo caso verifico e faccio verificare tutto con molto scrupolo, nemmeno però dobbiamo lasciarci andare a sensazionalismi – ha scritto Giordani -. Soprattutto cerchiamo di non creare un clima di acrimonia e sospetto tra concittadini perché sarebbe pericoloso e triste. Mi fido dei padovani, una comunità di persone per bene che sta facendo il massimo e dimostra grande responsabilità. In ogni caso lo abbiamo fatto dall’inizio e continueremo a vigilare».

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