Fiera Milano, l’ospedale dei record parla veneto

Due aziende trevigiane, la CMM Meccanica e la Seven Metal, hanno fornito i materiali per la costruzione delle sale intensive

Alla realizzazione del nuovo ospedale all’interno della Fiera di Milano al Portello inaugurato oggi  e realizzato in soli dieci giorni per far fronte all’emergenza COVID-19 hanno partecipato anche due imprese trevigiane: CMM Meccanica e Seven Metal, di proprietà rispettivamente di Giuseppe Fascicolo e della moglie Michela Granzotto. Le due aziende di Susegana, in provincia di Treviso, hanno fornito i materiali necessari per la costruzione delle sale intensive che ospiteranno una volta a regime circa 200 posti. 

«Siamo stati contattati per fornire alcuni materiali per la costruzione di un ospedale in tempi record. La prima telefonata è arrivata martedì 17 marzo. Abbiamo risposto immediatamente, confermando la nostra disponibilità. Il giovedì seguente abbiamo fornito i progetti e i render. Nel pomeriggio avevamo già avviato la produzione», spiega Fascicolo. 

Le strutture realizzate sono i moduli destinati alla terapia intensiva. 4 blocchi sono già stati consegnati e montati. I moduli sono già operativi e l’ospedale inizierà ad accogliere i primi pazienti già dalla prossima settimana.

«Abbiamo lottato contro il tempo – dichiara Michela Granzotto di Seven Metal – ma eravamo motivati dallo scopo di questo impegno. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla riuscita di un ospedale, di aver fatto qualche cosa di tangibile per il nostro Paese in un momento così difficile, in cui ogni giorno si contano troppe vittime».

Seven Metal e CMM Meccanica stanno ancora lavorando a pieno regime per rispettare la scadenza di lunedì 6 aprile con la consegna degli ultimi blocchi, dovendo fare i conti con le non poche difficoltà a causa del Paese paralizzato per via delle misure restrittive. 

 

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