Coronavirus: Zampa, ‘persone provate, no a bollettino quotidiano in tv’

Milano, 31 mar. (Adnkronos Salute) – “Io non apprezzo moltissimo il fatto che si sia dato un appuntamento televisivo in un susseguirsi di numeri che non vengono bene interpretati o non vengono interpretati. C’è da un lato la garanzia della trasparenza che va conservata, ma dall’altro dobbiamo fare in modo che le persone comprendano questi dati e non è sempre facilissimo”. E’ la visione di Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute, che su ‘Sky Tg24′ ha affrontato una riflessione sull’opportunità di continuare a trasmettere in Tv il bollettino quotidiano dei casi di coronavirus.
“Per esempio i dati del contenimento possono anche risultare non tutti i giorni uguali, magari perché non vengono consegnati tutti i dati dalle Regioni o perché l’epidemia funziona così, cioè puoi avere giornate positive, interrotte da giornate negative – spiega – Questo in un momento in cui le persone sono in uno stato di sofferenza enorme, anche psicologica, e attendono segnali di luce e speranza. Se tu gli comunichi tutte le sere il bollettino dei morti non è una cosa così positiva”.
“Mi ha fatto molto soffrire in questa comunicazione – continua – la questione dell’età delle persone: dire tutte le giornate che se hai 75-80 anni sei a rischio fa parte della necessità di rendere consapevoli le persone del rischio ed è indispensabile, ma devi anche accompagnare questo con un’altra informazione. E cioè che se ti metti in cautela, stai a casa, se rispetti tutte queste regole non sei a rischio. Il virus non bussa alla porta, non entra dalla finestra. Passa solo dal contatto fra una persona sana e una ammalata o un portatore sano del virus”.
La comunicazione, conclude Zampa, “andava gestita magari con un semplice bollettino diffuso senza un appuntamento con un tono forse un po’ lugubre, che – certo – assumerà nel tempo un altro tono, man mano che i dati migliorano. Noi stiamo combattendo per questo e siamo sicuri che andremo verso dati migliori”.

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