Salvini: «Reset totale, ripartire dopo Pasqua con pace fiscale ed edilizia»

Se Zaia prevede un lento ritorno alla normalità a giugno, il leader del suo partito è più ottimista

Per Matteo Salvini il “coprifuoco” dell’emergenza coronavirus potrà finire, dice a ‘Il Giornale’ «dopo Pasqua, si può non andare oltre se mettiamo in sicurezza la ripartenza. Ma questo non dovrà avvenire solo grazie alla genialità dei nostri imprenditori che si stanno già reinventando produttori di mascherine, macchinari sanitari, riorganizzando le loro aziende alle nuove esigenze. Tutelare la società è un dovere, direi un obbligo dello Stato».

Ma cosa c’è da fare? « Mettere in campo subito almeno duecento miliardi, tranmite un reset totale, che si riassume in pace fiscale e pace edilizia. Un mega condono? «Non mi faccia dire ‘sta parola che poi mi saltano tutti in testa. L’unica via è un nuovo patto sociale, altro che sospendere due cartelle fiscali. Dobbiamo ricominciare tutto daccapo o non ne usciremo».

La previsione di Salvini è in contrasto con quella del governatore leghista Luca Zaia che, appena ieri, aveva parlato di «un graduale ritorno alla normalità verso giugno»

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