Zaia: «Settimana cruciale: si decide se andiamo a schiantarci o ne usciamo»

Il punto stampa del presidente del Veneto: «Pronti a partire con i test sierologici che ci diranno chi ha sviluppato anticorpi. Come i monatti nei Promessi Sposi»

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel punto stampa di oggi, martedì 31 marzo, ha reso noto il bollettino della Regione aggiungendo che «abbiamo superato i 105 mila tamponi, stanno arrivando 10 mila di quelli rapidi. In laboratorio c’è un accumulo di tamponi, soprattutto a Padova, e quindi c’è un po’ di rallentamento che stiamo risolvendo».

«Non si esce più, si sta a casa la sera: abbiamo ridotto le interazioni e gli spostamento. Per questo abbiamo un ritardo di 5 giorni dal modello matematico. Non vi sto dicendo di festeggiare, vi sto dicendo che siamo al punto decisivo: da qui si decide se ne usciremo oppure andremo a schiantarsi contro un muro. Quindi pancia a terra e continuiamo con questo sacrificio. Voglio ringraziare soprattutto i giovani che fino a due mesi fa erano abituati ad avere porte aperte e libertà e si stanno adattando. Continuate a stringere i denti perchè siete il motore di questa partita. Alla fine si dovrà scrivere che i nipoti hanno salvato i nonni».

«Abbiamo scritto a tutti i Prefetti perchè non è giusto che chi è entro i 200 metri per prendere una boccata d’aria o fumare una sigaretta venga multato. Almeno un minimo di libertà»

«Attenzione che è la settimana cruciale: se sbagliamo qui ci incasiniamo la vita. Noi veneti abbiamo affrontato con serietà questa partita ma non possiamo ancora a cantare vittoria. Se riuscite ad avere una mascherina usatela sempre. Se non ce l’avete usate una sciarpa, un foulard, utilizzare qualcosa per coprirvi naso e bocca. Ho chiesto che si liberalizzi lo scambio di mascherine perchè quelle chirurgiche ormai si trovano. Spero che il governo dia il via libera per rendere fattibile che i cittadini possano acquistarle nei supermercati».

«Voi sapete che siamo quelli dei test: oggi vi dico che abbiamo approvato una relazione per partire con i test sierologici. Vuol dire che facciamo i prelievi del sangue, analizziamo le due immunoglobuline le quali ci dicono per ogni individuo se ha già gli anticorpi e se ha già l’immunizzazione. Nei promessi sposi c’era la figura dei monatti, quelli che portavano nei lazzareti gli appestati senza ammalarsi. Inizieremo con i dipendenti della sanità e le case di riposo. Validata l’operazione poi è estendibile a tutti gli altri a partire dai lavoratori. Ci stiamo lavorando da giorni, oggi è ufficiale. Ulteriore passo in avanti».

«I veneti hanno qui le porte aperte, non chiudiamo le porte a nessun cittadino, ma io dico che anche chi è all’estero può tornare, parlo dei ragazzi che studiano in altri paesi e casi di questo genere. A chi non ha ancora capito la gravità della situazione, sto valutando di mostrare un video che fa vedere la respirazione della cassa toracica di un giovane di 35 anni in terapia intensiva».

«Tutti i pazienti a domicilio asintomatici vorremmo fossero intercettati dal call center. Ma i medici di base sono disponibili, possono occuparsi della telefonata quotidiana ai loro pazienti asintomatici in isolamento. Domani incontreremo i medici di famiglia per capire se sia fattibile».

Poi Zaia conclude con una citazione di Eracleonte da Gela: «Esattamente quello che dobbiamo fare noi».

E’ iniziata l’aria tiepida
e dovremo restare nelle case
per le Antesterie
le feste dei fiori
in onore a Dioniso

Non usciremo
non festeggeremo
bensì mangeremo e dormiremo
e berremo il dolce vino
perchè dobbiamo combattere

Le nostre città lontane
ornamento della terra asiatica
hanno portato qui a Gela
gente del nostro popolo
un tempo orgoglioso

Queste genti ci hanno donato
un male nell’aria
che respiriamo se siamo loro vicini
il male ci tocca e resta con noi
e da noi passa ai nostri parenti

Il tempo trascorrerà
e sarà il nostro alleato
il tempo ci aiuterà
a guardare senza velocità
il quotidiano trascorrere del giorno

Siamo forti e abbiamo sconfitto molti popoli
e costruito grandi città
aspettiamo che questo male muoia
restiamo nelle case
e tutti insieme vinciamo

Eracleonte (233 a.c.)