Coronavirus, Ulss 5 Polesana: 35 ricoverati, 4 decessi e 7 nuovi casi positivi

Lo annuncia il direttore generale Antonio Compostella via Facebook. Aggiornamento al 31 marzo

Azienda Ulss 5 Polesana, Rovigo, 1 aprile – «La curva cala mostrando una flessione nell’irruenza del contagio, ma siamo nel pieno dell’alta marea, ora è necessario continuare con il rigore nelle norme di contenimento sociale e nell’applicazione delle fondamentali regole igieniche. Comincio come di consueto il quadro con la situazione in Veneto. Sono 445 le nuove positività di oggi (ieri 31 marzo, ndr), delle quali 47 ricoverati in area non critica e, la buona notizia, nemmeno uno in terapia intensiva. La cura epidemica ha interrotto la sua ripida ascesa, ma l’epidemia durerà ancora a lungo. Non bisogna mollare la presa per nessuna ragione». Con queste parole il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, nella serata di ieri ha aperto la quotidiana diretta Facebook per fare il punto sull’emergenza coronavirus.

Decesso

Lunedì 30 marzo è deceduta una signora disabile del 1947. La signora era ricoverata da alcuni giorni in Terapia Intensiva Covid, a Trecenta, per l’aggravamento delle condizioni di salute ed era stata il primo ospite risultato positivo della struttura di Fratta Polesine. Con questo decesso sale a 4 il numero totale dei deceduti.

Positività

7 nuove positività di residenti e 1 positività di un residente fuori provincia di Rovigo (totale 136 residenti con positività riscontrata da inizio epidemia):

donna, nata nel 1979, alto Polesine, contatto in ambiente di lavoro, sintomatologia leggera, è in isolamento domiciliare da diversi giorni;
uomo, nato nel 1979, alto Polesine, ospite della struttura di Fratta Polesine, leggera sintomatologia, è in isolamento domiciliare presso la struttura;
donna nata nel 1969, di Rovigo, è la seconda operatrice di Fratta Polesine, è in isolamento da molti giorni, leggera sintomatologia, rimane in isolamento;
donna nata nel 1978, medio Polesine, è la terza operatrice di Fratta Polesine, è in isolamento domiciliare da molti giorni, leggera sintomatologia, rimane in isolamento;
donna nata nel 1972, basso Polesine, infermiera dell’Ospedale d di Rovigo, è il sesto operatore dell’Azienda Ulss 5 positivo, è stata trovata positiva eseguendo lo screening al personale, non ha sintomatologia, è in isolamento domiciliare;
donna del 1972, basso Polesine, contatto familiare, leggera sintomatologia, prosegue l’isolamento domiciliare;
donna del 1972, alto Polesine, operatrice socio sanitaria dell’Ospedale di Trecenta, contatto di un paziente positivo è stata posta in isolamento con lieve sintomatologia ed è riscontrata positiva. Anche lei rimane in isolamento domiciliare;
uomo del 1947, residente nella bassa Padovana, ricoverato in un reparto di Rovigo. In previsione di dimissione è stato eseguito il tampone perché doveva essere portato in una struttura residenziale nel Padovano ed è risultato positivo. È asintomatico e verrà portato presso l’Ospedale Covid di Trecenta nell’area non critica.

«Sette operatori positivi rimane ancora un numero basso, alcuni tra l’altro sono stati contagiati fuori dall’Ospedale. È chiaro che chi è in prima linea è esposto a rischi nonostante tutte le protezione. Al momento riusciamo a sopperire all’assenza degli operatori con positività e degli operatori e loro contatti posti in isolamento senza ridurre ulteriormente l’attività; ciò è possibile grazie al piano di assunzioni straordinarie che Regione Veneto ha attuato – precisa il direttore generale -, ribadendo che a livello locale le cose stanno andando bene. Siamo la migliore provincia del nord Italia ma dobbiamo continuare ad essere assolutamente responsabili nei nostri comportamenti».

Ricoverati

35 ricoverati:
7 in Pneumolgia Semi Intensiva Rovigo
1 in Malattie Infettive
18 in Area Covid a Trecenta
9 in Terapia Intensiva Covid a Trecenta

«Salvo problemi, entro mercoledì 1 aprile completeremo l’Ospedale Covid di Trecenta e saranno trasferiti tutti i pazienti positivi al Coronavirus attualmente ricoverati a Rovigo. I posti letto di Semi Intensiva respiratoria sono fondamentali perché fungono da filtro per gli accessi in Terapia Intensiva e sono stati una delle nostre carte vincenti», ha comunicato il dg Antonio Compostella facendo il punto sulla situazione del Covid Hospital di Trecenta.