Brugnaro segna nomi di chi lo critica, Martella: «Non faccia lo sceriffo»

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio risponde al video del sindaco di Venezia: «Superato il limite, basta intimorire e limitare la libertà di pensiero»

«Chi fa polemiche pretestuose sappia che avrà tempo per essere richiamato a quello che ha fatto in questo periodo. Abbiamo segnato tutto, nomi e cognomi. Sappiate che seguiamo giorno per giorno tutto quello che viene scritto. Scrivete pure, fate pure le vostre campagne e propagande politiche pessime. Noi non rispondiamo, continuiamo ad amministrare con tutta la generosità di cui siamo capaci. Per il resto ne riparleremo. Di certo aiuteremo tutti in maniera trasparente, è ora di finirla col sistema degli aiuti “all’amico dell’amico”». Queste le parole del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, durante il punto stampa.

“nomi e cognomi, abbiamo segnato tutto”. Questa la dichiarazione del sindaco su coloro che, facendo campagna elettorale,…

Pubblicato da Gian Angelo Bellati su Martedì 31 marzo 2020

Immediata la replica di Andrea Martella, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. «Faccio alcune considerazioni: penso che in questa fase delicatissima ci sia bisogno di amministratori al lavoro e non di sceriffi dal piglio censorio. Libero il sindaco Brugnaro di difendersi da offese o da ogni altro gesto che travalica il confine della civiltà e della legalità. Ma nell’assistere a messaggi che sanno di avvertimento nei confronti di chi avanza critiche sul suo operato, si ha l’impressione che ad essere superato sia il confine istituzionale. Ritengo non sia accettabile, tanto più se viene da chi ha responsabilità pubbliche, ogni forma di comunicazione che tende ad intimorire i cittadini e a limitarne il diritto di critica e la libertà di pensiero. Queste libertà, certamente, vanno esercitate rimanendo nei limiti del rispetto che si deve a chiunque. Ma non vanno in alcun modo condizionate dalle istituzioni democratiche».

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