Gallera contro Viminale: «Folle circolare su passeggiate con figli, ignoratela»

L’assessore lombardo al Welfare: «Chiedo venga revocata, così si danno messaggi sbagliati e si rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti finora»

Pioggia di critiche a seguito della circolare inviata ieri dal Viminale ai prefetti che chiariva alcuni punti sulle restrizioni imposte ai cittadini in questo momento di emergenza Coronavirus (clicca qui per leggere). Tanto che lo stesso Viminale ha deciso di mandare una precisazione dove sottolinea che «le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del Covid19 non cambiano. I divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse».

Gallera: «Circolare Viminale gravissima, non abbassare la guardia»

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera: «Non è questo il momento di abbassare la guardia. La circolare diffusa dal Ministero dell’Interno rischia di creare un effetto psicologico devastante, vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti finora. Il provvedimento ministeriale potrebbe essere inteso come un segnale di allentamento delle misure di contenimento assunte finora. Misure rigide, importanti, che hanno però consentito di contenere la curva dei contagi del coronavirus. L’indicazione utile per tutti deve essere quella di rimanere a casa, ancora per qualche settimana. Quello che è successo ieri è molto grave, questa circolare del ministero dell’Interno rischia di dare un messaggio devastante, noi sono sei settimane che combattiamo, non solo con infermieri e medici che poi tutti applaudiamo ai balconi e osanniamo, ma anche i dirigenti e i tanti cittadini. Spero che i cittadini ignorino questa folle circolare, insensata e irresponsabile e invece stiano a casa. Ora vedremo se c’è possibilità di attivare ordinanze o altro che la vanifichino, lo valuteremo con il governatore Fontana e ragioneremo. Spero che la circolare venga revocata, è un problema di messaggi, dobbiamo dire ai cittadini che la strada è lunga ma bisogna resistere. Non possiamo piangere i morti in casa e in ospedale da un lato e dall’altro pensare che arrivi questo messaggio».

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

Tags: