Inps in tilt, Conte: «Attacco hacker». Garante privacy: «Ora indagine»

Presa di posizione anche della Cgil: «Crash anche colpa di cattiva informazione e norma scritta male»

Caos sul sito Inps: prima la visualizzazione di dati altrui, poi la chiusura del servizio. Ai leader di opposizione riuniti a Palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte ha spiegato che i problemi registrati dal sito Inps sono legati ad attacchi hacker, come poi confermato dal presidente dell’ente previdenziale.

«Negli ultimi giorni il sito ha ricevuto attacchi hacker che sono continuati anche stamattina, e che abbiamo segnalato alle autorità. Il sito verrà riaperto con modalità diverse: dalle 9 alle 16 potranno accedere consulenti e intermediari e dopo le 16 gli utenti»  ha twittato il presidente Inps, Pasquale Tridico annunciando il riavvio del sito e delle procedure per la richiesta del bonus da 600 euro da parte dei lavoratori autonomi. Uno sforzo comunque quello dell’Inps che Tridico aveva definito in mattinata prima dello stop «mai visto». «Dall’una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri”, aveva twittato di mattina presto».

«Siamo molto preoccupati per questo gravissimo data break. Abbiamo immediatamente preso contatto con l’Inps e avvieremo i primi accertamenti per verificare se possa essersi trattato di un problema legato alla progettazione del sistema o se si tratti invece di una problematica diportata più ampia. Intanto è di assoluta urgenza che l’Inps chiuda la falla e metta in sicurezza i dati»’. Così all’Adnkronos Antonello Soro, Garante Privacy, che ha poi aggiunto: «Quella della mancanza di sicurezza delle banche dati e dei siti delle amministrazioni pubbliche è una questione che si ripropone costantemente, segno di una ancora insufficiente cultura della protezione dati nel nostro Paese».

«In una fase così delicata come quella che stiamo vivendo, è necessario un intervento immediato per garantire l’accesso alle prestazioni a cittadini e Patronati – ha detto il segretario confederale
della Cgil Roberto Ghiselli – Da diversi giorni il sito dell’Inps presenta difficoltà di accesso, culminate nella giornata di oggi. La corsa di queste ore a presentare le domande per le quattro indennità previste dal decreto ‘Cura Italia’  è anche il frutto di una cattiva informazione e di una norma scritta male, cosa che a suo tempo la nostra organizzazione aveva evidenziato».

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