Zaia: «Non riapriamo troppo presto altrimenti finiamo come Hong Kong»

Il punto stampa del presidente del Veneto: «Raccolti 18 milioni e mezzo di donazioni, grazie a tutti. I dati cominciano a muoversi nella direzione giusta ma non abbassiamo la guardia»

Il presidente Luca Zaia inizia il punto stampa di oggi, mercoledì 1 aprile, illustrando il bollettino della Regione Veneto di questa mattina specificando che «nei prossimi giorni aumenteranno il numero dei positivi per un accumulo dei tamponi. I dati cominciano a muoversi nella direzione giusta ma non abbassiamo la guardia. La situazione è sotto controllo con delle preoccupazioni per focolai e case di riposo che stiamo continuando a testare. Questa mattina sono arrivati i kit rapidi. Abbiamo allestito 125 terapie intensive e ne stiamo allestendo altre. Oggi è un dato che comincia ad essere positivo ma un dato da solo non dà una tendenza».

«La prima cura al Coronavirus sono i comportamenti dei veneti che sono stati bravi. Abbiamo già preparato un’ordinanza restrittiva per confermare le misure in essere e alcune novità. Se teniamo duro ce la faremo. Medaglia che i giovani si metteranno al petto. Continuiamo con i tamponi, 11 mila al giorno attuali ma vogliamo arrivare a 20 mila. Il reagente sta prendendo forma quindi potremo avere qualcosa di fatto in casa. Con i test rapidi possiamo velocizzare. E poi i test finali perchè dobbiamo avere due tamponi negativi per chiudere la partita. Infine il test sierologico che è la frontiera più avanzata. Anche qui siamo pronti con la fase sperimentale, abbiamo acquistato 100 mila kit. In generale la situazione è complicata, questa è la settimana cruciale, ci dà una direzione. Non basta qualche dato positivo».

«Vediamo il caso Hong Kong: hanno aperto troppo velocemente senza criterio ed ora fanno una seconda quarantena. Non posso pensare di dover ripartire da zero. Una volta che si riapre, si riapre e basta. Dobbiamo già stabilire delle regole su come agiremo».

«Avigan è uno dei prodotti che stiamo per testare. Aifa ha approvato il protocollo di sperimentazione. Noi siamo stato i promotori dell’Avigan. Ha deciso Aifa di andare avanti, non Luca Zaia. E’ talmente una monata questa storia che in Giappone hanno già iniziato la somministrazione. Spero ci arrivi quanto prima il prodotto».

«Abbiamo raccolto 18 milioni e mezzo di euro con le donazioni. Ringrazio tutti, dai più grandi ai più piccoli. E non finisce qui. Siamo già oltre ai 92 milioni di euro di soldi spesi tra tamponi, mascherine ed altri dispositivi».

«L’avviso che gira che passeremo a fare tamponi casa per casa è una fake news. State attenti e non aprite a nessuno».

Sulla circolare del Viminale: «Entro i 200 metri si può uscire senza fare assembramenti. Se devi andare a fare la spesa, hai un bimbo e nessuno te lo tiene te lo porti dietro. Io continuo a ripetere state a casa, entro i 200 metri si può uscire. Oltre i 200 metri solo per farmacia, supermercato».

«Se l’Europa è la madre di tutti, si è dimenticata di qualche suo figlio»