Coronavirus: Clerici (Amcli), ‘test sierologici affidabili? Serve protocollo nazionale’

Roma, 3 apr. (Adnkronos Salute) – Regioni in ordine sparso sui test sierologici per capire chi ha sviluppato un’immunità contro Covid-19? E’ un errore, secondo Pierangelo Clerici, presidente dell’Amcli (Associazione microbiologi clinici italiani), che all’Adnkronos Salute spiega: “Con i test rapidi il tasso di falsi negativi oscilla dal 20 al 60%, ma noi dobbiamo dare alle persone informazioni certe. Chiediamo di verificare i test e chiediamo che le regioni si coordinino: possiamo esaminare questi prodotti con delle analisi su 10 mila casi, per validarli. E possiamo stilare un protocollo nazionale per evitare false sicurezze. Ci occorrono due giorni per valutare i test sierologici e dire quali sono quelli affidabili”.
Se “il tampone ti dà la certezza di essere positivo o negativo al nuovo coronavirus in un dato momento, questo non accade ora con l’analisi degli anticorpi nel sangue. Ci sono troppe incertezze, e invece dobbiamo avere risposte per poter fare la cosa giusta al momento giusto”, continua Clerici. Che succede se in una Regione si usa un test meno affidabile? “occorre evitare differenze da Regione a Regione. Noi siamo a disposizione del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità. E possiamo dare una risposta in due giorni, grazie alle nostre biobanche”, conclude Clerici.

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