Coronavirus, Ulss 9 Scaligera avvia la valutazione del rischio per le case di riposo

Iniziativa in sintonia con il nuovo Piano di Sanità Pubblica della Regione Veneto

Azienda Ulss 9 Scaligera, Verona, 3 aprile 2020 – Il nuovo Piano di Sanità Pubblica della Regione del Veneto prevede un’attenzione particolare per le strutture residenziali per anziani, sia per quanto riguarda gli operatori che per gli ospiti. Come da indicazioni regionali, l’Azienda ULSS 9 Scaligera ha avviato una Valutazione del rischio mirata per ogni singola RSA, effettuata da un “team” costituito da personale del SISP, dell’Unità Operativa di Cure Primarie e dei Servizi Sociali, al fine di definire un piano specifico per l’isolamento dei pazienti, la gestione dei DPI e la gestione del personale, a cura del Direttore dei Servizi Socio-Sanitari. Queste iniziative hanno lo scopo di contrastare il propagarsi del Covid-19 in quelle che tradizionalmente sono chiamate case di riposo e che rappresentano ambienti molto fragili vista l’età media delle persone ospitate e la compresenza di più patologie tra di loro, in quanto attualmente ci sono 225 ospiti positivi su 5884 complessivi e finora ci sono stati 44 decessi per Covid-19, di cui metà nella sola struttura di Villabartolomea.

Già da giorni l’ULSS 9 Scaligera ha avviato un piano operativo per effettuare i tamponi a ospiti e operatori nelle strutture: finora sono stati effettuati oltre mille tamponi, 130 nella struttura di Colà di Lazise, 240 a Legnago, 90 a Villabartolomea, 110 a Sommacampagna, 185 a Città di Verona, 135 a Pescantina, 180 a Caprino e sono in programma per questo fine settimana ulteriori 180 tamponi in altre strutture per poi proseguire la prossima settimana.

La Valutazione del rischio, effettuata dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica e dalle Cure Primarie dei Distretti sociosanitari, raccoglierà i dati sui positivi al Covid 19, distinti per operatori e ospiti, sulla disponibilità di DPI e sulle competenze sanitarie del personale presente, verrà presentata alla Direzione dei Servizi Socio-Sanitari per definire le indicazioni che devono essere contenute nel Piano di Sanità Pubblica. Le azioni potranno anche prevedere l’intervento delle USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) e/o di team di medici specialisti o altre azioni specifiche, anche per verificare l’adempimento delle indicazioni fornite ad ogni singola RSA.

L’Azienda ULSS 9 Scaligera ha costituito il proprio “team” e individuato nel dottor Gabriele La Rosa il referente aziendale per l’implementazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da Covid-19 nelle strutture residenziali sociosanitarie, pubbliche e private, che sarà il punto di riferimento per tutti i Centri Servizi Anziani del territorio scaligero. Questo team e il referente aziendale si avvarranno della consulenza di professionisti che stanno prestando volontariamente la loro opera a supporto del Dipartimento di Prevenzione.

La rete di servizi e operatori messi in campo dall’Azienda ULSS 9 Scaligera opererà in stretto contatto con la rete delle 73 RSA del territorio, che ospitano circa 6 mila anziani, allo scopo di monitorare la situazione Covid-19, rispetto alle situazioni di positività, all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, all’effettuazione dei tamponi, all’attuazione degli isolamenti e alla gestione delle necessità di personale di assistenza. Una collaborazione facilitata dalle nuove tecnologie, come l’istituzione di una chat di gruppo tra Azienda ULSS 9 e le Direzioni delle RSA e videoconferenze periodiche mirate al monitoraggio costante della situazione.

(ph. Imagoeconomica)