Incendio azienda recupero plastica a Montebello, Arpav: «Nessun rischio per aria e acqua»

AGGIORNAMENTO ORE 14:26

Il sindaco di Montebello Vicentino Dino Magnabosco ha revocato l’ordinanza emessa a scopo precauzionale nella serata di ieri con la quale, in seguito all’incendio sviluppatosi nella ditta di stoccaggio rifiuti Futura srl, si raccomandava alla popolazione di rimanere in casa e di chiudere tutte le finestre. Resta valida la parte in cui per i prossimi 15 giorni si raccomanda ai cittadini di lavare accuratamente frutta ed ortaggi provenienti dai propri orti e giardini. «Questa mattina ho partecipato ad un sopralluogo assieme ad Arpav, Carabinieri e Vigili del Fuoco – spiega il sindaco in una nota –, durante il quale mi è stato assicurato che non c’è alcuna contaminazione nel fossato che confluisce nel Rio Rodegoto e che nella zona di ricaduta più prossima all’incendio su molti parametri significativi (acido cloridrico, acido cianidrico, ossido di carbonio, sostanze organiche) non sono state rilevate concentrazioni significative. Il Comune è in stretto contatto con tutte le parti coinvolte per seguire l’evolversi della situazione, che fortunatamente per la qualità della nostra aria sembra meno grave di quanto inizialmente temuto».

AGGIORNAMENTO ORE 11

Arpav in una nota conferma che «Si è appena concluso il sopralluogo dei tecnici Arpav. Si conferma che l’incendio è spento anche se rimangono, come nelle previsioni, punti di emissione molto ridotta di fumo che vengono ancora trattati dai Vigili del fuoco . Le acque di spegnimento continuano ad essere accumulate dall’azienda. Come riportato nel comunicato precedente le analisi speditive, che i tecnici dell’Agenzia hanno eseguito ieri sera nella zona di ricaduta più prossima all’incendio su molti parametri significativi (Acido cloridrico, acido cianidrico, ossido di carbonio, sostanze organiche) non hanno rilevato concentrazioni significative. Sono stati ulteriormente eseguiti prelievi dell’aria inviati ai laboratori Arpav».

Torna sotto controllo la situazione a Montebello Vicentino (Vicenza) dopo l’incendio di ieri sera di un’azienda di recupero carta e plastica. L’Arpav, intervenuta per valutare l’impatto ambientale della nube tossica che all’inizio aveva spaventato la cittadinanza portando i sindaci di Montebello e Montecchio a chiedere ai cittadini di rimanere in casa con le finestre chiuse, ha eseguito analisi speditive nella zona di ricaduta più prossima all’incendio che per molti parametri significativi (Acido cloridrico, acido cianidrico, ossido di carbonio, sostanze organiche) non hanno rilevato concentrazioni significative. Le acque di spegnimento sono state cumulate nelle vasche del depuratore aziendale che le convoglia nel depuratore di Montebello.

(Ph. Twitter – Arpav)

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