Zaia: «Lento recupero. Sanità a Roma? Un’insolenza»

Il governatore ha colto l’occasione per anticipare un’aggiunta:«Un vulnus nella nostra ordinanza: supermercati chiusi anche a Pasquetta»

Dopo l’iniziale panoramica sui numeri, il governatore Luca Zaia ha proseguito il consueto punto stampa elogiando ancora una volta il “modello Veneto”: «L’organizzazione che abbiamo dato al modello sanitario, cioè con i covid center e la separazione dei flussi, noi riusciamo a curare oltre 9mila malati non di coronavirus. Questa è stata la più grande sfida».

«Questa settimana sta indicando un lento recupero: che non vuol dire abbassare la guardia, ma investire su questo. Bene i veneti che sono i più virtuosi nel limitare gli spostamenti e non smetterò mai di ringraziarli. Se si parla di Veneto è perché è stato fatto un lavoro di squadra – ha proseguito Zaia – Ieri ho firmato la nuova ordinanza: ci sono ulteriori aperture ma anche nuove restrizioni; ad esempio i garden center possono fare consegne a domicilio e rifornire i supermercato, ci sarà a ore una nuova circolare che autorizza i tabaccai a vendere la cancelleria». Anticipata, perché non c’è nell’ordinanza, la chiusura del supermercati a Pasquetta, che è festivo.

Per quanto riguarda il comparto produttivo: «La riapertura delle imprese invece non dipende dalla Regione e soprattutto avverrà dopo l’ok della comunità scientifica. Stiamo redigendo un piano di riapertura che mettermi a disposizione del governo. Dipende anche dalla decisione della comunità scientifica sulla “patente di immunità”, cioè i test sierologici».

Infine, rispondendo alle domande dei giornalisti, Zaia ha definito la centralizzazione della sanità «un’insolenza». 

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Publiée par Luca Zaia sur Samedi 4 avril 2020