Coronavirus, Ulss 5 Polesana: 6 nuove positività, i ricoverati sono 43

Il punto del direttore generale Antonio Compostella ad oggi, domenica 5 aprile

Azienda Ulss 5 Polesana, Rovigo, 5 aprile 2020 – “Coronavirus: il carcere cittadino è stato organizzato con un percorso sanitario di sicurezza dedicato a questi difficili mesi, è garantita la tranquillità di detenuti e operatori. All’interno della casa circondariale, in una tensostruttura, viene effettuato un pre-triage alle persone che entrano. Comincio, come di consueto, con il quadro della situazione in Veneto. Sono 402 le nuove positività di oggi; la buona notizia è che i ricoveri diminuiscono, anche se di poco. Il virus è ancora presente, dobbiamo tenere alta la guardia e rimanere responsabili nei comportamenti da adottare, e nelle norme da rispettare. L’aggressività del virus sembra rallentare ma l’epidemia sarà ancora lunga”.

Con queste parole il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, ha aperto la quotidiana diretta Facebook per il punto, aggiornato a domenica 5 aprile.

Positività

6 nuove positività di residenti in Polesine (totale 187 residenti con positività riscontrata da inizio epidemia):
-donna del 1975, alto Polesine, contatto di un familiare positivo è in isolamento domiciliare.
-Uomo del 1961, basso Polesine, probabile contatto a lavoro, leggera sintomatologia è in isolamento domiciliare.
-Uomo del 1962, alto Polesine, leggera sintomatologia è in isolamento domiciliare.
-Donna del 1971, medio Polesine, contatto familiare, leggera sintomatologia è in isolamento domiciliare.
-Uomo del 1942, alto Polesine, sintomatico, è ricoverato in Malattie Infettive a Rovigo.
-Donna del 1925, ospite della struttura residenziale “Casa Serena” di Rovigo, trovata positiva durante lo screening della struttura.

In riferimento all’ultimo caso di positività segnalato: “Su 116 ospiti che sono stati oggetti di screening, è l’unica positiva – ha evidenziato Compostella –. Sui 58 operatori abbiamo 40 esiti e sono tutti negativi. Sono stati attivati tutti i protocolli di sicurezza. C’è un dubbio di caso di falso positivo e in giornata ripeteremo il tampone – ha precisato il direttore generale –. I maggiori contagi si verificano in ambito familiare, nei contatti legati al lavoro oltre alla delicata situazione delle case di riposo”.

I ricoverati nel Rodigino sono 43. I guariti dall’inizio dell’epidemia sono 20.

(ph. Imagoeconomica)