Pd Verona: «Case di riposo, così non basta»

La consigliera La Paglia lancia un appello a Lanzarin: «Almeno i tamponi a chi è in contatto con anziani»

«Semplicemente non basta, due case di riposo al giorno per Usl non basta. A Verona sono 73 le strutture per 5.884 ospiti e circa 2.000 lavoratori (12 nel distretto di Verona, 21 distretto San Bonifacio, 16 zona Legnago, 24 zona ovest). Anche aveste già analizzato la metà di esse (e non è così) ne mancherebbero ancora 37. Quindi ancora 19 giorni per i tamponi più il tempo dei risultati». Così una nota di Elisa La Paglia, consigliera comunale Pd Verona, a proposito della drammatica situazione in cui versano molte residenze per anziani a causa della pandemia, nella provincia scaligera e non solo.

«La fragilità delle case di riposo è evidente a tutti – prosegue La Paglia – Non a chi ha deciso le priorità regionali dei tamponi. Un appello all’assessore regionale Lanzarin: non le chiedo i tamponi di massa di cui avete parlato in tante conferenze stampa ma quelli urgenti ai contatti diretti delle persone più fragili tra noi. Mi sono stati segnalati casi in cui case il virus è stato portato nelle strutture dagli ospiti ricoverati in ospedale cui ricorrono (spesso per carenze di personale specializzato in struttura) e poi rientrati contagiati, o dai medici di base lasciati senza materiali protettivi con i due sequestri della Protezione Civile regionale, o da dipendenti lasciati senza protezioni. Ma di questo ci sarà tempo di parlare quando tutti saranno al sicuro. Ora è molto più urgente che interveniate trovando i positivi e fermando il contagio».

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