Contagi in case riposo, Zaia sfida Variati: «Se sa, ci denunci»

Il governatore ha anche risposto sulle riaperture di migliaia di aziende già domani: «La Regione può solo fare controlli»

E’ stato il duello a distanza tra il governatore Luca Zaia e il sottosegretario all’Interno Achille Variati il piatto forte del punto stampa della Domenica delle palme. L’ex sindaco di Vicenza aveva lanciato un macigno sulla politica della sanità regionale nella gestione dell’emergenza nelle case di riposo, alcune divenute dei veri e propri focolai. «I nostri appelli sono rimasti inascoltati per settimane» ha detto Variati.

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Dura la replica di Zaia: «E’ un’accusa gravissima, e per noi molto dolorosa, perché arriva da un rappresentate del governo. Se Variati ha evidenza di quello che ha detto vada subito in procura a denunciare la Regione, che avrà così modo di difendersi in tribunale. Mi chiedo se la stessa attenzione sia stata rivolta anche alle altre Regioni, o se si limita al Veneto».

Il governatore è anche entrato nella polemica esplosa tra aziende e sindacati, con le prime che hanno depositato 14mila richieste di deroga alla chiusura e che domani riapriranno i battenti: «Come ho già detto è una questione che riguarda il governo – spiega Zaia – Dal canto suo la Regione non può fare altro che proseguire con i rigorosi controlli dello Spisal sui presidi di sicurezza previsti dalla normativa».

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Publiée par Luca Zaia sur Dimanche 5 avril 2020