Lettori in quarantena: le vostre storie/2

Seconda puntata: c’è chi si è rotto, chi non ha un attimo di respiro perchè lavora nella sanità e chi litiga con il coniuge perchè non fa nulla. Continuate a scriverci sui nostri canali social oppure a

Cari lettori, nei giorni scorsi vi abbiamo chiesto di raccontarci con messaggi ed immagini la vostra esperienza di quarantena. Un modo per condividere e sentirci tutti un po’ più vicini. Ecco qui alcune delle storie che ci avete mandato, storie di una nuova quotidianità tra paure, preoccupazioni, stanchezza ma anche speranza. Continuate a scriverci sui nostri canali social oppure a (clicca qui per leggere la parte 1).

Paolo: Lavoro, mi alzo alle tre, consegno con un furgoncino alle poche ditte aperte. Poi mi diletto a fare mosche da pesca, la mia passione (in foto). Se torneremo alla normalità, erano anni che non andavo in Brenta, e poi é successo quello che sappiamo.

Raffaella: Io scrivo un romanzo…un modo per evadere con la fantasia…Io resto a Casa

Adriana: Cucino, leggo. Ozio

Marialuisa: Litigo con il coniuge che mi controlla tutto con l’occhio critico e sempre al negativo… per forza non fa nulla e allora per passare il tempo guarda cosa sto facendo io. Chi non opera non sbaglia, giusto? Beato il tempo che ognuno ha i suoi compiti.

Mario: E io che non faccio niente dove vengo catalogato?

Paolo: Mi sono rotto.

Elsa: Penso a cosa succederà se non posso pagare le bollette.

Leonella: Essendo casalinga mi dedico alla casa come il solito ma sono distratta da mille pensieri. Guardo la tv, leggo, faccio videochiamate al papà che si trova in casa di riposo e ha 90 anni. Mi manca tanto il non poter andare da lui tutti i giorni. Poi mi sento coi figli e nipoti, qualche telefonata con le amiche, cucino per mio marito. Quando c’è il sole esco in giardino. A volte piango. Sono molto triste e preoccupata non vedo luce in fondo al tunnel…

Pino: Io le mie giornate le passo leggendo enciclopedie di pesca, mi sono pulito tutte le mie canne da pesca, faccio montature da pesca e ami di tutti i tipi. Poi mi pulisco la casa e mi sono sistemato il garage. Guardo film e ascolto musica e così mi passano presto le giornate

Stefania: Lavoro in RSA e quando sono a casa cerco di occuparmi dei miei cari. A volte sono stanca e vorrei riposare. Niente di personale, mi spiace sentire chi si annoia. Solo qualche volta anch’io vorrei rilassarmi un po’. Vi abbraccio tutti forte.

Dorina: Scrivo poesie, fiabe, filastrocche. Ho iniziato la mia autobiografia, chissà se riuscirò a terminarla. La prendo in mano per un paio d’ore, poi lascio per per altri lavori… Si vedrà.

(ph: Paolo Todeschini)

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