Covid-19, la situazione nelle case di riposo veronesi

Il punto dell’Ulss 9 Scaligera. Nelle strutture di accoglienza 277 anziani contagiati, 105 gli operatori risultati positivi

Azienda Ulss 9 Scaligera, Verona, 6 aprile 2020 – Sessanta persone decedute a causa del coronavirus, di cui 25 nelle case di riposo e 35 in ospedale. Sono i numeri principali che indicano l’evoluzione dell’epidemia di coronavirus nelle strutture veronesi di accoglienza per anziani aggiornati ad oggi, lunedì 6 aprile.

Numeri presentati nella conferenza stampa web odierna dal direttore generale, Pietro Girardi, e dal direttore dei servizi socio-sanitari, Raffaele Grottola, dell’Ulss 9 Scaligera.

Settantatré sono le case di riposo dislocate sul territorio veronese, quasi una per comune della provincia; 29 hanno riscontrato almeno un caso di positività.

Al momento sono 277 gli ospiti contagiati delle strutture di accoglienza, di cui 19 soggetti a ricovero ospedaliero. Gli anziani in isolamento preventivo sono 55; si tratta di coloro che sono entrati in contatto con almeno un contagiato dal Covid-19.

Nelle case di riposo scaligere sono 105 gli operatori risultati positivi, di cui 95 posti in isolamento, con una conseguente carenza del personale, gestita al meglio dall’azienda socio-sanitaria veronese che ha aperto sul proprio sito internet le candidature per il reclutamento di operatori sanitari.

L’azione puntale e tempestiva dell’Ulss 9 Scaligera permette un controllo certosino della situazione, che nonostante i numeri rilevanti permane sotto controllo. Prosegue, infatti, in raccordo con la Regione Veneto, il piano per la valutazione del rischio in ogni struttura di accoglienza sul territorio, allo scopo di monitorare le misure d’igiene e di terapia adottate nel fronteggiare l’emergenza sanitaria.

(ph. Shutterstock)