«Non siamo a pochi passi dalla fine, sbagliato pensare a un “liberi tutti”»

Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Arcuri: «Il numero dei morti continuerà a crescere anche se nel bollettino della sofferenza si evidenzia una parziale inversione di tendenza»

Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Protezione civile di oggi, 7 aprile, ha detto: «La cruda realtà è più forte dei numeri e delle simulazioni. Nessuna tendenza può cancellare il dolore per la perdita di familiari amici e vite umani. Il numero delle persone che perderanno la vita continuerà a crescere».

«Non siamo a pochi passi dall’uscita dall’emergenza, non siamo a pochi passi da un’ipotetica ora x che ci riporterà alla situazione di prima. Nulla di più sbagliato di pensare a un liberi tutti. Rinnovo la richiesta a non rendere inutili i sacrifici alle nostre spalle. Il “bollettino della sofferenza” evidenzia una parziale inversione di tendenza ma si fatica a gioire, continuiamo a registrare tanti decessi».

«Nei prossimi giorni che ci separano dalla Pasqua non dimenticate mai che 16.523 vite umane sono state già sacrificate al nuovo Coronavirus. I dati ci dicono che le severe misure attuate stanno avendo effetto ma al più siamo all’inizio di un nuovo lungo periodo in cui bisognerà rispettare rigorosamente le misure di distanziamento sociale. Vi supplico di non commettere errori nei giorni di Pasqua che saranno fondamentali. Vi ricordo che le impietose simulazioni ci segnalano il pericolo reale di ciò che succederebbe se entrassimo senza rigore nel periodo 2 della gestione del contagio».

«Oggi abbiamo distribuito 4,8 milioni mascherine alle regioni. Negli ultimi sette giorni erano state 20,8 milioni, nei precedenti 7 invece 20,5 milioni. Ci stiamo stabilizzando su una distribuzione sufficiente che avviene in tempi assai rapidi».