«Emergenza Coronavirus: cittadini chiusi in casa e spacciatori padroni di Padova»

Gardini (FdI) chiede al sindaco Giordani di intervenire: «Ai proclami “è tutto sotto controllo” e “Padova è una città sicura” non crede ormai più nessuno»

«Non ci sembra che lo spaccio di droga rientri tra le attività consentite da decreto». Queste le parole di Elisabetta Gardini (FdI) che attacca: «Ancora una volta Padova è protagonista dello scenario nazionale per lo stato di degrado nel quale versa la città. Mentre i cittadini sono obbligati ad uscire di casa solo per necessità, gli spacciatori girano indisturbati. Le zone di spaccio sono note da anni: chiediamo al sindaco Sergio Giordani di intervenire per garantire la sicurezza dei padovani e il decoro della città del Santo. Ai proclami “è tutto sotto controllo” e “Padova è una città sicura” non crede ormai più nessuno».

Filippo Ascierto, già Maresciallo dei Carabinieri e componente del dipartimento nazionale per i rapporti con le Forze dell’Ordine di FdI aggiunge: «Padova è diventata il crocevia dello spaccio. Il sindaco deve chiedere al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che le Forze dell’Ordine intensifichino indagini e iniziative per verificare i reali motivi della crescita costante di spaccio di sostanze stupefacenti».

Della stessa opinione anche Rossano Moracci, militari in ausiliaria e, come Ascierto, componente del dipartimento nazionale per i rapporti con le Forze dell’Ordine di FdI: «Per l’emergenza Covid -19 sono stati ampliati alcuni poteri ai militari dell’Esercito Italiano. Si faccia lo stesso per il contrasto alla droga».

(ph: imagoeconomica)

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