L’ospedale Orlandi di Bussolengo entra nella rete dell’emergenza Covid-19

Attivati 50 posti letto per ospitare i pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia fino alla loro dimissione

Azienda Ulss 9 Scaligera, Verona, 7 aprile 2020 – Nella strategia definita dalla nuova programmazione regionale per fronteggiare l’emergenza Covid-19 entra anche l’ospedale Orlandi di Bussolengo, che da lunedì ha cominciato a essere operativo nella gestione sanitaria di pazienti post acuti da Coronavirus in via di guarigione.

Presso il secondo e quarto piano della struttura, approntati nei giorni scorsi da Ana e Protezione Civile, sono stati attivati 50 posti letto per ospitare i pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia fino alla loro dimissione. Tali posti letto saranno resi disponibili con gradualità in dipendenza del numero dei pazienti che versano in fase di post acuzie superata la fase di criticità con ricovero ospedaliero. «Un lavoro encomiabile – l’ha definito il direttore generale dell’ULSS 9, Pietro Girardi – fatto anche con cuore e passione, ed eseguito con una velocità incredibile».

Al fine di evitare qualsiasi tipo di promiscuità e situazioni a rischio di contagio, sono stati definiti percorsi rigorosamente distinti per pazienti “comuni” e pazienti con patologia covid, con ascensori dedicati e reparti isolati. Una riorganizzazione e un adattamento che hanno richiesto un grande sforzo organizzativo da parte di tutto il personale, adeguatamente formato nell’utilizzo di DPI.

Presso l’Ospedale di Bussolengo è anche operativa un’equipe riabilitativa dedicata al trattamento neuromotorio e/o respiratorio dei pazienti interni affetti da Covid ricoverati presso il reparto di Medicina. I pazienti presi in carico vengono trattati quotidianamente previa valutazione fisiatrica, al fine di garantire al più presto il recupero delle abilità motorie e respiratorie residue e favorire quindi una precoce guarigione.

Oltre all’attività riabilitativa, presso il Reparto è tuttora attivo un Servizio di Riabilitazione per pazienti esterni, situato presso il monoblocco A, e quindi con percorsi di accesso distinti, in cui vengono garantite quotidianamente le visite fisiatriche e le prestazioni riabilitative in classe B.

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