Padova, detenuti confezionano mascherine: prima 100 donate a magistrati

La lettera di uno dei carcerati: «Tutto il giorno faccio del mio meglio, cerco di confezionarne il più possibile con la speranza di essere utile e contribuire in questo difficile momento»

«Tutto il giorno faccio del mio meglio per cercare di confezionare più mascherine possibile con l’intento e la speranza di essere utile e contribuire nel mio piccolo ad aiutare in questo difficile momento». E’ la lettera che ha scritto uno dei detenuti del carcere Due Palazzi di Padova che in questi giorni sta lavorando per confezionare mascherine. L’iniziativa è stata avviata della cooperativa Giotto che lavora da anni all’interno dell’istituto di pena e che proprio nelle ultime settimane ha deciso di implementare il lavoro dei detenuti confezionando i presidi sanitari.

Oggi le prime 100 mascherine realizzate dai detenuti al Due Palazzi sono state consegnate ai magistrati del tribunale di sorveglianza di Venezia e di Padova e al capo della procura di Padova Antonino Cappelleri. «Come Cooperativa sociale Giotto non potevamo sottrarci a questa sfida – spiega- anche noi siamo stati fortemente colpiti dal tornado conoravirus. Mossi dalla nostra mission ci siamo buttati a capofitto in questa nuova sfida che vogliamo giocare fino in fondo».

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