Zaia: «5 milioni da Banca d’Italia. Si va verso piano allentamento»

Il presidente del Veneto: «Veneti rispettano restrizioni, bravi. Il virus va in giro e si chiede “ma dove xei?”. I ragazzi saranno i primi ad uscire». Sugli aiuti alle imprese: «Bene ma serve clausola obbligatoria: si devono pagare i conti a fornitori»

Durante la conferenza stampa di oggi, martedì 7 aprile, del presidente del Veneto Luca Zaia, è stato illustrato il bollettino di questa mattina aggiornato. «Siamo arrivati ad un totale di 153 mila tamponi. Tra oggi e domani parte la nuova macchina che ne fa 9 mila al giorno. Se avessimo fisicamente i tamponi e i reagenti andremmo spediti ai 100 all’ora. Stanno calando i ricoverati, anche in terapia intensiva e questo è merito dei veneti e dei sanitari. Le restrizioni rispettate hanno avuto un grande impulso. Il virus si chiede “ma dove xei?”. I dimessi superano per il sesto giorno i ricoverati».

«Continuo a ringraziare tutti quelli che stanno donando. Abbiamo 5 milioni di euro dalla Banca d’Italia. In più Hauwei ci ha fatto avere tablet, smartphone per i ricoverati Covid19. Infine la fondazione onlus di Bassano ha versato quasi 700 mila euro».

«Vi confermiamo che si avanti verso un piano di allentamento. Vi dico già che noi non disarmeremo le terapie intensive. Non possiamo pensare di smantellarle. Per gli ospedali Covid19, invece, dopo Pasqua inizieremo a dare delle indicazioni sulla “fase 2″».

«Vedo tanta euforia in giro. Vi chiedo calma, non abbassare la guardia. Se ci sarà un’uscita graduale i ragazzi saranno i primi ad uscire, non si discute. Devo ringraziare il mondo della scuola: fanno sezioni di 5-6 ore di lezione al giorno. Lo smart working sta funzionando, sta diventando realtà».

«Per quanto riguarda l’economia e il lavoro, dobbiamo arrivare al livello della Germania. Dov’è l’Europa? Noi non siamo i cugini poveri. Bene aiutare le aziende ma bisogna inserire una clausola obbligatoria: devono pagare i conti e fatture a fornitori. Tutti avanzano soldi da tutti, non si può far ripartire l’economia così».