«Zaia vuole voto prima possibile: pensi a salute dei veneti, non a elezioni»

Il consigliere regionale Azzalin (Pd): «Vuole forse approfittare della sovraesposizione mediatica di questi giorni?»

«Lo Zaia che ogni giorno predica di stare in casa, minacciando maggiori restrizioni, è lo stesso Zaia che vorrebbe andare al voto prima possibile? Non credo, dev’essere un omonimo». Graziano Azzalin, consigliere regionale Pd, commenta così le dichiarazioni del governatore, contrario allo slittamento delle elezioni al prossimo autunno, definendolo una follia. «Siamo in guerra contro la diffusione del contagio e Zaia dovrebbe pensare esclusivamente alla salute dei veneti: portare alle urne milioni di persone tra un paio di mesi, magari appena usciti dalla quarantena, sarebbe da irresponsabili, con il rischio di centinaia di migliaia di nuovi possibili contagi. Ipotizzare di andare al voto in queste condizioni è la vera follia!», attacca il consigliere del PD.

«C’è poi una questione, sostanziale, di democrazia: vanno garantite le condizioni di par condicio tra le varie forze politiche, tutti devono correre alla pari. Mi auguro Zaia non sia così cinico da voler approfittare della sovraesposizione mediatica di queste settimane, con l’uomo solo al comando. Votare in piena emergenza rappresenterebbe un vulnus del nostro sistema democratico. Quando e come dovrebbe partire la campagna elettorale? Non scherziamo. Zaia si occupi di lavorare insieme al governo e alla nostra sanità per combattere il virus e della gestione della più grave crisi economica dalla Seconda guerra mondiale, anziché pensare a portare alle urne i veneti subito, con tutti i rischi del caso, per essere rieletto subito sperando in un plebiscito».

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