«Fabbriche, tamponi, case riposo, affitti e abbonamenti: 5 domande a Lanzarin»

Il consigliere regionale Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali) anticipa i quesiti che porrà domani all’assessore regionale alla Sanità e al Sociale

«Sono cinque i quesiti che porrò domani all’attenzione dell’Assessore regionale alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin, nel corso della sessione di “question time” della commissione Sanità in consiglio regionale». Lo annuncia Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale espressione del partito politico Articolo Uno che al governo ha come esponente di riferimento il ministro della Sanità Roberto Speranza.

«Il primo punto è quello della tutela dei lavoratori delle centinaia, se non migliaia di aziende che hanno ripreso la produzione: il Veneto può essere la regione con le norme di isolamento sociale più restrittive d’Italia e al tempo stesso quella con più aziende che riaprono in deroga al decreto? C’è una contraddizione, a meno che Zaia non abbia studi scientifici che dicono che gli operai sono immuni al Covid-19 deve fare un’ordinanza per tutelare anche loro».

«C’è poi la questione dei tamponi: ci vogliono 8/10 giorni ad ottenerne l’esito, visto che Zaia prometteva 15 mila tamponi al giorno come intende risolvere questo problema?»

«Case di riposo: ci arrivano segnalazioni di centri servizi anziani, afferenti all’Ulss 3 Serenissima, dove non sarebbe prevista la somministrazione del tampone ma solo del test anticorpale. Questa è una scelta gravissima e inaccettabile, dato che non ci sono ad oggi evidenze scientifiche che dimostrino la pari efficacia di altri tipi di test rispetto al tampone. Chiediamo quindi che in tutte le residenze per anziani del Veneto venga fatto anche il tampone, tanto agli ospiti quanto ai lavoratori. Il problema dei tempi per l’esito dei tamponi stessi non può essere una scusa per non farli proprio dove ce n’è più bisogno»

«Quarto punto: servono misure di sostegno al reddito per chi è rimasto senza fonti di entrata e in particolare per le persone che vivono in una casa in affitto. La Regione interverrà a favore di queste famiglie? Quali provvedimenti rispetto agli abbonati ai servizi di trasporto pubblico locale e ferroviario? Chiediamo inoltre la convocazione del Tavolo regionale per il diritto allo studio, competente in materia di mense e residenze universitarie»

«Ultima questione: la Regione del Veneto andrà ad integrare tramite il proprio bilancio gli stanziamenti fin qui messi in campo dal governo? Sulla partita europea, Zaia sarà lealmente al fianco di Conte e di Gualtieri per ottenere un intervento con stanziamenti adeguati alla crisi globale in corso oppure starà con le destre europee che hanno dapprima negato l’esistenza del contagio e ora contrastano gli aiuti all’Italia? Finora non c’è stata una parola su questo da parte del governatore»

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