Tardelli: «Giocatori hanno paura, di nuovo in campo solo in sicurezza»

Il campione del mondo del 1982: «Lotito e la Uefa spingono per ricominciare, vedo un accanimento sul voler finire la stagione. Come fai a fare un discorso così con oltre 500 morti al giorno?»

«I giocatori hanno paura. E sarà così per tanto tempo, finché ci saranno tanti morti. Vedo che in Europa ognuno va per conto suo, in Belgio hanno chiuso il campionato, in Germania ancora s’allenano, credo sarebbe importante avere linee comuni». Lo dice il campione del mondo del 1982 e candidato alla presidenza dell’Aic, Marco Tardelli, in un’intervista a Repubblica.

Sul fatto che Lotito sostenga che non ci siano rischi nel tornare ad allenarsi, Tardelli commenta: «Lasciamo parlare la scienza: se non c’è totale sicurezza, non si torni in campo. Il calcio è gioco di contatto, azzerare i rischi è impossibile. Non sappiamo neanche se chi ha avuto il virus tornerà perfettamente sano».

Anche la Uefa spinge per finire campionati e coppe europee. «Fa effetto sentire che Ceferin vorrebbe finire le coppe entro settembre. Come fai a fare un discorso così con oltre 500 morti al giorno? Vedo un accanimento nel voler finire la stagione: capisco i contratti da rispettare, dire chiudiamo tutto è difficile, ma se mandiamo in campo qualcuno rischiamo: accanirsi è pericoloso. Ci si è fermati troppo tardi? Abbiamo avuto esempi molto negativi. Sembra che la partita europea dell’Atalanta col Valencia, ma anche quelle del Psg e del Liverpool possano aver favorito dei contagi. Non ci sono prove, ma ci si poteva fermare prima».

(ph: imagoeconomica)

Tags: