Sambo (Pd): «In case di riposo usati test anticorpali al posto dei tamponi»

La capogruppo dem in consiglio comunale di Venezia: «E’ rischioso perchè non c’è un’equiparazione scientifica dei due metodi. Chiediamo sicurezza per i lavoratori e per gli anziani»

«Da quando emerso con un comunicato della Cgil l’Ulss in diverse Ipab e Residenze per anziani le strutture su indicazione dell’Ulss utilizzerebbero per gli ospiti e per il personale test anti corpali al posto dei tamponi. È evidente che fino a quando non vi sarà una equiparazione scientifica dei due metodi, risulta quanto mai rischioso nelle circostanze in cui versano le case di riposo, utilizzare tali metodologie». E’ questa la denuncia di Monica Sambo, la capogruppo del Pd in Consiglio Comunale a Venezia che in un’interrogazione chiede «nel caso in cui vi siano documentazioni scientifiche che avvalorino tale tesi che siano condivisi con i soggetti istituzionali e le forze sociali».

Chiede inoltre che «vengano effettuati i tamponi in queste strutture per evitare focolai che purtroppo sì sono già verificate in altre case di riposto del Veneto e del paese. Chiediamo sicurezza per i lavoratori ma soprattutto per gli anziani presenti che sono proprio i soggetti più a rischio. Riteniamo che in questa delicata fase anche il sindaco debba chiedere con forza alla Ulss un chiarimento ed un intervento».

Infine chiede che «sia convocata una commissione consiliare con la presenza delle Istituzioni pubbliche e private rivolte agli anziani affinché vi sia una condivisione delle difficoltà per queste strutture che stanno affrontando costi imprevisti e difficoltà crescenti e devono trovare il Comune di Venezia al loro fianco».

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